Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00548 presentata da CARLI CARLO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 22/01/2002
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00548 presentata da CARLO CARLI martedì 22 gennaio 2002 nella seduta n. 084 CARLI. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che: l'Italia ha svolto storicamente un ruolo centrale e propulsivo nei passati secoli, sulla scia di una tradizione che proviene da millenni di storia e di cultura, per la formazione di una industria, di un artigianato e di una lavorazione artistica di rilievo mondiale dei materiali lapidei e per la formazione di un mercato globale; dalle ricerche storiche sull'antica Roma e dalle ricerche archeologiche si evidenzia come nella pianificazione organizzativa e produttiva le cave imperiali divennero, dal tempo di Tiberio, sempre più numerose e di materiali sempre di maggior pregio, sia in oriente che in occidente, e sempre più tali materiali vennero utilizzati nelle città dell'Impero per e grandi opere monumentali e civili; ogni anno in occasione di iniziative fieristiche vengono pubblicati da parte di gruppi specializzati, che fanno capo ad industrie che operano sul mercato internazionale, dati ed analisi finalizzate a mettere in evidenza la ascesa del segmento lapideo nell'industria delle costruzioni; con i dati delle produzioni di materiali lapidei grezzi, vengono analizzati i risultati dell'interscambio, sia di materie prime che di prodotti lavorati, fra i principali paesi produttori e consumatori; nel mondo sono attive centinaia di iniziative promozionali sul marmo; per la materia prima di grande pregio (come ad esempio il marmo) che possiede e per l'alta professionalità dei suoi artigiani, nonché per la storica e costante presenza di grandi artisti anche contemporanei che giungono da ogni parte del mondo, il nostro paese dovrebbe operare su grandi spaccati di mercato, promuovendo la creazione di un osservatorio internazionale anche al fine di rilevare la previsione dell'impiego di materiali lapidei nell'industria delle costruzioni, sia nelle aree di nuovo insediamento, sia nelle aree in cui sono in atto processi di ristrutturazione e rinnovo; nei prossimi vent'anni è stata ipotizzata la nascita di nuove cento città, quale conseguenza non solo della crescita demografica sul globo, ma anche nello sforzo di risanare le megalopoli; di fronte alla presenza di un pulviscolo nel mondo di circa quarantamila aziende e della scoperta di sempre nuovi giacimenti e di nuove qualità, in ogni parte della terra, il rischio che sta di fronte alle nostre aziende lapidee è quello di una crescita incontrollabile, episodica e casuale in ogni angolo del mondo, lasciando così spazi sempre più ampi ad una concorrenza aggressiva e organizzata di altri paesi e di gruppi imprenditoriali emergenti nel Terzo Mondo e in Estremo oriente; i paesi del bacino del Mediterraneo forniscono il 50 per cento del prodotto lavorato mondiale e conservano un ruolo pilota nella ricerca dei materiali nella lavorazione e nell'export, ma possono subire colpi durissimi nella competizione globale; potrebbe essere utile, analogamente ad altri paesi come Stati Uniti, Portogallo e Brasile, istituire anche nel nostro paese un centro (istituto o osservatorio) per monitorare costantemente la situazione del mercato lapideo sul piano nazionale ed internazionale, rilevando la qualità del prodotto, il suo impiego nei diversi settori, la strumentazione tecnica e tecnologica per la sua lavorazione, nonché la professionalità richiesta per gli addetti nelle diverse mansioni, compresa la promozione del prodotto «made in Italy», e inoltre, conoscere anticipatamente le tendenze di mercato relative al gusto e all'utilizzo -: se il Ministro interrogato non intenda istituire tempestivamente, stante anche la crisi internazionale in atto, presso il suo ministero un osservatorio per il settore lapideo con le finalità di rilevare la qualità e la presenza dei giacimenti lapidei presenti sul mercato internazionale, valutarne la previsione degli impieghi e promuovere la conoscenza nelle aree di nuovi insediamenti o in quei paesi in cui sono previsti processi di ristrutturazione o rinnovo edilizio o urbanistico, nonché individuare la presenza di opere che necessitano di restauro e offrire materiali e professionalità nazionale per l'intervento richiesto; e, in prospettiva, se il Ministro interrogato non intenda costituire un istituto a capitale misto, pubblico e privato, con la partecipazione delle regioni e degli enti locali sul cui territorio è rilevante la coltivazione dei giacimenti lapidei e l'attività di trasformazione e lavorazione dello stesso materiale, delle forze sociali (imprenditori e sindacati) e di soggetti privati interessati a perseguire gli obiettivi dell'istituto stesso. (5-00548)