Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01201 presentata da VALDITARA GIUSEPPE (ALLEANZA NAZIONALE) in data 22/01/2002
Interrogazione a risposta scritta4-01201 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01201 presentata da GIUSEPPE VALDITARA martedì 22 gennaio 2002 nella seduta n. 102 VALDITARA. Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri ad interim. Premesso: che la dichiarazione di default del sistema economico-finanziario dell'Argentina (dicembre 2001), in ragione del quale non è stato onorato il debito contratto da questo paese verso gli investitori internazionali, comporta un danno di gravissima rilevanza anche per molti risparmiatori italiani; che dai dati forniti e pubblicati due giorni fa dal comitato che raccoglie alcune delle principali associazioni di consumatori, ammonterebbe a 450 mila il numero degli investitori italiani coinvolti con 13,5 miliardi di euro di esposizione complessiva; che le cause del dissesto argentino si annidano prevalentemente nelle pieghe di un sistema politico-istituzionale carico di demagogia, populismo e di degenerazione del sistema della partitocrazia, mix che ha negativamente inciso sulle scelte di politica economica rigorosamente e correttamente richieste dalle organizzazioni internazionali per consentire l'erogazione di finanziamenti; che già nel corso della crisi russa di alcuni anni orsono, peraltro assai simile sul piano tecnico-finanziario a quella attuale argentina, erano stati autorizzati dalla Magistratura italiana provvedimenti di sequestro cautelativo su beni mobili e immobili di proprietà russa a garanzia dei crediti di investitori e operatori italiani; che non è impossibile escludere, anzi sarebbe auspicabile che i creditori italiani costituissero in consorzio per tutelare, anche sul piano giuridico, i propri interessi; che il Governo italiano in carica ha più volte manifestato il principio della assoluta e necessaria tutela del prestigio e degli interessi nazionali; fra questi anche, evidentemente, il risparmio dei cittadini italiani, l'interrogante chiede di sapere quali iniziative politico-istituzionali e/o anche di natura economica il Governo intenda avviare per ottenere dal governo argentino le più ampie assicurazioni in ordine all'obbligo di quest'ultimo di tenere fede agli impegni finanziari assunti nei confronti dei nostri investitori, alle scadenze e con le modalità convenute, e, in ogni caso, quali ulteriori provvedimenti intenda assumere al fine di garantire il rimborso ai risparmiatori italiani dei crediti loro spettanti. (4-01201)
Risposta scritta Atto Senato Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 035 all'Interrogazione 4-01201 presentata da VALDITARA Risposta. L'intervento italiano in favore dell'Argentina, oltre ad essere ispirato da ragioni di solidarietà, presenta anche un preciso contenuto politico, essendo finalizzato a modificare la situazione in maniera strutturale. Oltre a sostenere le imprese italiane e italo-argentine, il Governo italiano si propone di fornire all'Argentina progetti e studi di fattibilità indispensabili per accedere ai finanziamenti delle istituzioni finanziarie internazionali. Una prima iniziativa adottata dal Governo italiano ha riguardato la riapertura, in via eccezionale, della concessione dei crediti di aiuto per un ammontare pari a circa 100 milioni di euro, dei quali 75 a sostegno dell'occupazione attraverso contributi alle piccole e medie imprese argentine e italo-argentine e 25 per l'acquisto di beni e servizi finalizzati a garantire il necessario supporto al sistema sanitario pubblico argentino. Il Governo ha poi provveduto ad un rafforzamento degli organici della rete diplomatico-consolare per accelerare tempi e modi di aiuto ai connazionali in difficoltà. Per venire incontro poi alle richieste di medicinali avanzate dal Governo di Buenos Aires, si è provveduto ad un primo invio di 900 chilogrammi di antibiotici. Spetta ora all'Argentina elaborare un piano di risanamento che sia credibile agli occhi degli altri Paesi e delle stesse istituzioni finanziarie internazionali, affinchè possano venire concessi all'Argentina gli aiuti economici e finanziari necessari per riattivare definitivamente la capacità produttiva del Paese. A sostegno di tale obiettivo è impegnato il Governo italiano. In merito alla questione degli investitori italiani, il Governo intende tutelarli in maniera efficace, sollecitando le autorità argentine ad adottare una politica seria di risanamento che sia capace di attirare il sostegno delle istituzioni finanziarie internazionali e degli altri Stati maggiormente interessati alla ripresa economica dell'Argentina, quali gli Stati Uniti e la Spagna. Nel tentativo di creare una strategia comune di sostegno al Paese e favorire così una effettiva ripresa economica, indispensabile per riportare l'Argentina in condizioni tali da poter onorare il proprio debito estero, lo scrivente ha incontrato i rappresentanti del Governo spagnolo e, recentemente, si è recato a Washington per una serie di incontri con gli esponenti del Governo americano responsabili della politica statunitense in America Latina. Anche nell'ambito delle organizzazioni finanziarie multilaterali, ed in particolare presso il Fondo monetario internazionale, sono stati compiuti numerosi passi. Inoltre, lo scrivente ha incontrato i rappresentanti dell'A.B.I., al fine di mettere a punto una strategia che consenta di garantire agli investitori italiani la parità di trattamento rispetto agli investitori di altri Paesi allorquando l'Argentina sarà di nuovo in grado di poter onorare il proprio debito. Anche in occasione dei colloqui avuti con le Autorità argentine durante la sua ultima visita a Buenos Aires, lo scrivente non ha mancato di ricordare il delicato problema degli investitori italiani, riaffermando come la tutela dei loro diritti rappresenti una priorità assoluta per il Governo italiano. Durante l'incontro che il presidente Duhalde e il presidente Berlusconi hanno avuto a margine del Vertice UE-America Latina di Madrid, il Presidente del Consiglio italiano ha nuovamente ricordato al presidente Duhalde l'importanza che il nostro Paese attribuisce alla tutela degli investitori italiani. Il Sottosegretario di Stato per gli affari esteri Baccini