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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00570 presentata da DELMASTRO DELLE VEDOVE SANDRO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 22/01/2002

Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00570 presentata da SANDRO DELMASTRO DELLE VEDOVE martedì 22 gennaio 2002 nella seduta n. 084 DELMASTRO DELLE VEDOVE. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: in un quadro moderno ed efficiente dei rapporti di lavoro, un'attenzione particolare deve essere posta ai meccanismi normativi di prevenzione e di composizione delle controversie individuali di lavoro; è ormai innegabile la crisi della giustizia del lavoro sia per i tempi con cui vengono celebrati i processi e pronunciate le sentenze, sia per la qualità professionale con cui sono rese le pronunce, ed è altrettanto innegabile che tale crisi finisce per riverberare un danno per entrambe le parti titolari del rapporto di lavoro; altri Paesi europei hanno ormai da anni sperimentato con successo meccanismi nuovi, più snelli, agili e dunque praticabili con soddisfazione (quali, ad esempio, i tribunali industriali britannici o i probiviri francesi) e da tali esperienze - che non hanno minimamente affievolito le garanzie sociali - occorre muovere riflessioni serie sul nostro ordinamento giuslavoristico; è necessaria la sperimentazione dell'efficacia di collegi arbitrali che siano in grado di dirimere le controversie in tempi sufficientemente rapidi, soprattutto nell'interesse della parte sociale più debole; fra l'altro, è bene sottolineare con compiacimento come alcune recenti intese fra le parti sociali abbiano certamente rafforzato i propositi di approdare alla soluzione arbitrale in alternativa a quella giudiziale, pur nei limiti e nel rispetto dei principi giuridici che vietano l'obbligatorietà di tale mezzo di soluzione delle controversie (sentenza della Corte di cassazione civile, sezioni unite, 3 agosto 2000); peraltro il Governo deve tener conto, magari per un pronunciamento di segno diverso, della relazione della Commissione per lo studio e la revisione della normativa processuale del lavoro che, per incarico del ministero del lavoro e delle politiche sociali e del ministero della giustizia, nel corso della XIII legislatura ha concluso sottolineando la mancanza di consenso sull'abrogazione del divieto di compromettibilità in arbitri delle controversie ex articolo 409 del codice di procedura civile e su clausole compromissorie, trasfuse nel contratto collettivo e richiamate nel contratto individuale, che consentano la devoluzione in arbitri anche quando abbiano ad oggetto diritti dei lavoratori derivanti da disposizioni inderogabili di legge o da contratti collettivi, nonché sull'impugnabilità, in un unico grado davanti alla Corte d'appello, e solo per vizi procedimentali -: quali siano, sul punto, gli orientamenti del Governo, e, in termini concreti, quali iniziative il Ministro interrogato abbia assunto o ritenga di dover assumere per superare la crisi della giustizia in tema di processo del lavoro attraverso meccanismi arbitrali che, in linea con le più avanzate iniziative di altri Paesi dell'Unione europea, assicurano rapidità ed efficacia alla prevenzione ed alla soluzione delle controversie di lavoro.(3-00570)

 
Cronologia
domenica 6 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro degli esteri Ruggiero si dimette per divergenze con le critiche espresse dai ministri Bossi, Martino e Tremonti all'euro. Il Presidente del Consiglio Berlusconi, dopo aver tentato una mediazione, assume l'interim del dicastero.

giovedì 21 febbraio
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