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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/01194 presentata da GIOVANELLI FAUSTO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 22/01/2002

Interrogazione a risposta scritta4-01194 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-01194 presentata da FAUSTO GIOVANELLI martedì 22 gennaio 2002 nella seduta n. 102 GIOVANELLI, SOLIANI, TURCI, VALLONE, MORANDO. Al Ministro dell'economia e delle finanze . Premesso: che il gruppo Bipop-Carire è entrato in una fase di gravi difficoltà, manifestando segni di forti squilibri gestionali imputabili alle scelte strategiche degli ultimi anni; che è in corso una inchiesta della magistratura; che recenti notizie di stampa hanno evidenziato gravi carenze nella funzione di vigilanza di Banca d'Italia; che in particolare non vi è stato adeguato seguito all'ispezione del '97 sulla Banca Popolare di Brescia; che la recente crisi ha portato a ripetute dimissioni di membri del Consiglio d'amministrazione e, più recentemente, del Presidente della Fondazione Manodori di Reggio Emilia, principale azionista; che la proprietà di Bipop-Carire è costituita in larga misura da decine di migliaia di piccoli azionisti, che solo negli ultimi giorni stanno cercando ovunque a Brescia, Reggio Emilia e Bergamo di darsi comitati e strumenti di rappresentanza per potersi inserire nella governance di una società che è una sorta di public company ; che, per le caratteristiche dell'assetto proprietario e per la gravità della crisi che ha investito il gruppo Bipop e i suoi maggiori azionisti, la Banca d'Italia, nell'esercizio dei suoi poteri di vigilanza, ha un ruolo assai significativo nel garantire la correttezza e l'efficacia delle scelte ordinarie e straordinarie che la Banca è chiamata ad assumere; che la legge finanziaria per il 2002 reca rilevanti innovazioni alla normativa che regola l'attività e la composizione degli organi delle Fondazioni bancarie, col fine dichiarato di consentire una più celere dismissione delle partecipazioni nella proprietà delle banche, ma anche di favorire un più diretto controllo delle fondazioni stesse da parte delle istituzioni locali; che in relazione alla importanza delle scelte che si profilano per Bipop la Fondazione Manodori deve avere il tempo strettamente necessario per potersi dare una piena autorevole rappresentanza; che anche l'organizzazione dell'azionariato diffuso ha bisogno del tempo strettamente necessario per darsi strumenti di rappresentanza adeguati; che l' impasse gestionale e i conflitti interni tra i principali azionisti suggeriscono la ricerca di una partnership forte, in grado di assicurare sia le risorse manageriali, sia le risorse finanziarie indispensabili per riportare la banca su di un percorso di stabile sviluppo che appare certamente alla sua portata; che sembrerebbe oggi in campo soltanto l'ipotesi di partnership con la Banca di Roma; che l'operazione di individuazione del partner non ha, per ora, presentato gli indispensabili caratteri di trasparenza e che non sembra essere venuta dal gruppo dirigente della Banca alcuna sollecitazione per ottenere altre offerte o manifestazioni di interesse, quando sarebbe opportuno che la ricerca di una partnership da parte di Bipop si svolgesse aprendo alla concorrenza tra ipotesi e soggetti diversi, italiani ed europei, al fine di individuare la soluzione più conveniente e competitiva per la valorizzazione e il rilancio della Banca, gli interroganti chiedono di sapere: quale sia il giudizio del Governo sulla situazione sopra richiamata e in particolare sui suoi più recenti e importanti sviluppi; quali iniziative esso intenda assumere a tutela dei rilevanti e diffusi interessi patrimoniali e territoriali coinvolti in questa vicenda e a tutela di una più ampia trasparenza di mercato nella definizione delle alleanze di Bipop, e nell'interesse generale del Paese. (4-01194)

 
Cronologia
domenica 6 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Ministro degli esteri Ruggiero si dimette per divergenze con le critiche espresse dai ministri Bossi, Martino e Tremonti all'euro. Il Presidente del Consiglio Berlusconi, dopo aver tentato una mediazione, assume l'interim del dicastero.

giovedì 21 febbraio
  • Politica, cultura e società
    Dopo il rifiuto del Governo di stralciare la riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori dalla più generale riforma del mercato del lavoro i sindacati si dividono: la CGIL si dichiara indisponibile a proseguire le trattative.