Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00630 presentata da QUARTIANI ERMINIO ANGELO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 30/01/2002
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00630 presentata da ERMINIO ANGELO QUARTIANI mercoledì 30 gennaio 2002 nella seduta n. 089 QUARTIANI, MUSSI, FUMAGALLI, RAFFALDINI e TOLOTTI. - Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: il giorno 8 ottobre 2001 all'aeroporto di Milano Linate avveniva un incidente tra due aeromobili che provocava la morte di 118 persone e il ferimento di alcune altre; sono in corso inchieste sia della Magistratura che di vari Enti per individuare le cause e le responsabilità del disastro; nel corso di questi mesi sono avvenuti alcuni fatti, relativi al sostegno e a forme di solidarietà dei familiari delle vittime che hanno coinvolto - negativamente - i familiari stessi e la loro dignità: il 10 dicembre 2001 era stato annunciato dal Comune di Milano (agenzia stampa Ansa, ore 16.43) un concerto di solidarietà in ricordo delle vittime dell'incidente. In tale occasione - lunedì 18 dicembre - sarebbero stati consegnati simbolicamente dal sindaco di Milano i 3 miliardi di lire stanziati per i familiari. Inoltre veniva annunciato ufficialmente dall'assessore Gallera l'apertura di un conto corrente bancario per offrire ai milanesi l'occasione di esprimere concretamente la propria solidarietà; risulta, invece, dalle cronache milanesi dei quotidiani (9 gennaio 2002) che il conto corrente che il Comune di Milano aveva aperto e aveva annunciato in pompa magna alla cittadinanza per predisporre un fondo di solidarietà per una serie di disguidi burocratici non è stato accessibile fino a quando (i primi di gennaio 2002) il comitato dei familiari delle vittime non ha protestato pubblicamente. Il presidente del comitato familiari vittime ha affermato «Possibile che ci sia un disguido dopo l'altro? Quando faccio queste segnalazioni penso a mio figlio che non c'è più. E penso a quei poveri disgraziati che non hanno neanche avuto i soldi per tagliare il panettone. Per ora abbiamo solo sentito promesse»; risulta che la somma di 3 miliardi di lire stanziata dal Comune di Milano e annunciata il 10 dicembre 2001, non è stata versata se non quando gli stessi familiari hanno protestato pubblicamente. La motivazione del ritardo avanzata dal vicesindaco dell'amministrazione comunale è stata: «il deposito è stato aperto il 18 dicembre, e poi c'è stato il periodo natalizio, le feste, con il personale ridotto. Non siamo quindi riusciti a fare il versamento, cosa che avverrà a giorni». Versamento che è stato effettuato i primi di gennaio 2002; risulta che per il famoso concerto del 18 dicembre il Comune di Milano sia riuscito a scivolare in una macabra gaffe. Sulle pagine di Reggio Emilia de Il Resto del Carlino , il 9 gennaio scorso la vedova del signor Bertacchini, Marta Buffagni affermava: «Il 18 dicembre a Milano è stato organizzato dal Comune un concerto a favore dei familiari delle vittime. Ebbene a casa mia è arrivato l'invito diretto a mio marito. Capisce? Hanno invitato al concerto la vittima. Proprio così: il sindaco Albertini invitava mio marito. È successo anche ad altri parenti: arrivavano gli inviti indirizzati al nome del morto. Ho chiamato il Comune di Milano per protestare e mi hanno chiesto scusa. È assurdo»; il 23 gennaio 2002, il Ministro delle infrastrutture, rispondendo in Parlamento ha affermato: «Al momento non è previsto alcun risarcimento da parte del Governo per le vittime dell'incidente di Linate. Fino a quando non saranno disponibili i risultati delle inchieste non è possibile procedere a quantificare la fase risarcitoria. Le compagnie di assicurazione hanno già provveduto a stanziare degli acconti alle vittime di Linate. Attualmente il Comune di Milano è impegnato in attività di solidarietà, mentre il Governo è impegnato a porre regole»; la reazione dei familiari delle vittime è stata molto dura. «Non solo massacrati dal punto di vista morale e sentimentale, ma anche da quello economico. Siamo stati massacrati dal Governo. È una vergogna. Siamo delusi e depressi. È molto grave per noi e per tutte le famiglie che hanno subito una perdita. Non ci saremmo mai aspettati una risposta del genere»; il portavoce del comitato dei parenti delle vittime, Paolo Pettinaroli, ha rivolto un appello al Presidente del Consiglio «Ci auguriamo che lei possa intervenire su questa dichiarazione del ministro Lunardi e che il Governo dia la dimostrazione di essere presente in una situazione così difficile e disastrosa e cercare almeno di alleviare in parte il nostro grande dolore»; risulta inoltre che l'unico superstite della tragedia sia ancora ricoverato in gravi condizioni. Non si sa quale aiuto materiale e psicologico venga fornito ai suoi familiari -: quale sia il giudizio del Governo su una vicenda - triste e dolorosa - che ha assunto, via via per imperizia, incapacità, ritardi burocratici, aspetti grotteschi e offensivi nei confronti di persone colpite negli affetti più cari; se ritenga possibile ed accettabile, nel 2002, che nel nostro Paese accadano fatti di tale genere; se il Governo intenda assumere al più presto un'iniziativa al fine di trovare una soluzione dignitosa che vada incontro alle richieste dei parenti delle vittime dell'incidente di Linate. (3-00630)