Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00304 presentata da CURTO EUPREPIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 06/02/2002
Interrogazione a risposta orale3-00304 Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00304 presentata da EUPREPIO CURTO mercoledì 6 febbraio 2002 nella seduta n. 114 CURTO. Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle attività produttive e del lavoro e delle politiche sociali. Premesso che: nei giorni scorsi le rappresentanze politiche, sindacali, datoriali brindisine, con l'adesione della stessa giunta regionale pugliese, sono state impegnate ad affrontare i problemi legati alla dichiarata volontà della Dow Chemical, azienda statunitense leader nella chimica, di abbandonare l'impianto di Brindisi a causa della presunta scarsa competitività dello stesso; solo per esclusivo senso di responsabilità le citate rappresentanze si sono solo marginalmente soffermate sulle cause originarie della lenta ma progressiva marginalizzazione della chimica brindisina in campo europeo e mondiale, preferendo invece puntare l'attenzione sugli apporti propositivi finalizzati alla salvaguardia dell'impianto e dei posti di lavoro; purtroppo, da fonti molto accreditate si ha notizia della volontà definitiva della Dow Chemical di abbandonare Brindisi, determinando così l'immediata perdita di centinaia di posti di lavoro, ai quali verosimilmente si aggiungeranno nel breve-medio periodo le migliaia di posti di lavoro dell'intero petrolchimico e dell'indotto, dando così un colpo mortale alla intera economia provinciale, l'interrogante chiede di conoscere: se il Governo non ritenga, nei tempi più tempestivi possibili, di dover esperire ogni azione idonea ad un ultimo tentativo di contatto con la Dow Chemical per verificare gli eventuali margini di recupero della trattativa; se il Governo non ritenga, altresì, di dover individuare le cause che stanno di fatto permettendo la definitiva «liquidazione della chimica brindisina e del petrolchimico» attraverso una indagine ministeriale tendente a verificare la legittimità degli atti e delle procedure adottate negli ultimi anni dal duo Eni Enichem, ivi compresi quei contratti di servizi e forniture, pare eccessivamente «congrui», e comunque finalizzati al beneficio di pochi e alla penalizzazione di molti nonché al corretto uso delle risorse pubbliche di cui il predetto duo Eni Enichem è stato, nel tempo, beneficiario; se infine il Governo non ritenga di dover affrontare normativamente sia su scala nazionale che europea e mondiale l'irrisolto problema del controllo e delle garanzie nella privatizzazioni di intere aziende ed interi settori economici a fortissima rilevanza pubblica. (3-00304)