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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00659 presentata da D'ALIA GIAMPIERO (CCD-CDU BIANCOFIORE) in data 07/02/2002

Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00659 presentata da GIAMPIERO D'ALIA giovedì 7 febbraio 2002 nella seduta n. 094 D'ALIA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: già negli anni sessanta presso le Ferrovie italiane circolavano i progetti e i finanziamenti per il raddoppio ferroviario siciliano, quando nello stesso periodo si annunciavano i vantaggi di un sostenibile quadruplicamento per la direttissima Firenze-Roma; dopo oltre quarant'anni in Sicilia, e in particolare a Messina, anziché realizzare nuovi interventi, si registra solo, da parte delle Ferrovie dello Stato, una scarsa attenzione e una volontà di dismissione di investimenti nell'area del stretto; tale disimpegno è dimostrato dall'allontanamento, dalla rotaia siciliana, delle merci e dei viaggiatori per effetto della precarietà dell'infrastruttura, dello stato obsoleto del materiale rotabile e dell'esosità della tariffa di traghettamento che Rete ferroviaria italiana impone a Trenitalia, Cargo e Passeggeri; gli interventi di manutenzione sono limitati a garantire solo le minime condizioni di sicurezza senza puntare alla solidità organizzativa, determinando, con il prevalente binario unico isolano, un rallentamento della velocità dei convogli e un accumulo di ritardi nel traghettamento dei treni; le frequenti soppressioni dei treni locali, per mancanza di locomotori o per carenza di personale addetto, provocano notevoli disagi ai pendolari, con conseguenti corse sostitutive dei pullman; lo scarso impegno delle Ferrovie dello Stato a programmi di riconversione delle proprie aree sottoutilizzate danneggia anche la vicina area portuale di Messina, attualmente poco competitiva in quanto utilizzata prevalentemente per il passaggio di treni merci e viaggiatori, ma capace di attrarre il mercato dei trasporti marittimi del Mediterraneo, creando condizioni di crescita occupazionale ed imprenditoriale; lo stato di emergenza nella viabilità di Messina è rappresentato oltre che dal disimpegno delle Ferrovie dello Stato e dalla loro cessione di merci e viaggiatori ai tir e al traffico gommato, anche dalla mancanza di aree di stoccaggio, di adeguati collegamenti tra porto e autostrada, di organizzazione logistica a terra che riordini e regoli il flusso dei mezzi destinati al traghettamento; a queste esigenze strutturali della zona di Messina le Ferrovie dello Stato potrebbero dare un contributo più significativo sia per le consolidate capacità gestionali e di direzione, sia per il vasto patrimonio di aree inutilizzate di cui dispongono nel centro urbano -: se il Ministro non ritenga opportuno intervenire contro questo disimpegno nella regione siciliana, e in particolare nel territorio di Messina, da parte delle Ferrovie dello Stato che impoveriscono la propria offerta di servizi pur disponendo di vaste aree della città attigue al porto e in gran parte non utilizzate dopo la dismissione di alcune attività ferroviarie; quali iniziative intenda il Ministro assumere per il potenziamento infrastrutturale nel settore dei trasporti in Sicilia, riconosciuto lo stato di emergenza in cui versa; quali provvedimenti intenda adottare per ottenere nella città di Messina il decongestionamento del traffico gommato pesante e per modernizzare il nodo ferroviario e marittimo della zona. (3-00659)