Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00612 presentata da DE GHISLANZONI CARDOLI GIACOMO (FORZA ITALIA) in data 07/02/2002
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00612 presentata da GIACOMO DE GHISLANZONI CARDOLI giovedì 7 febbraio 2002 nella seduta n. 094 DE GHISLANZONI CARDOLI. - Al Ministro per le politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che: la vigente normativa comunitaria in materia di etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari stabilisce norme a tutela del consumatore, imponendo che le confezioni riportino in maniera chiara non solo la natura esatta ma anche le caratteristiche del prodotto; la normativa europea prevede altresì che la denominazione di vendita sia quella prevista dalla legislazione comunitaria o, in assenza di specifici riferimenti, dalle norme legislative regolamentari o amministrative applicabili nello Stato membro in cui viene effettuata la vendita al consumatore finale; le previsioni normative comunitarie in materia di produzione ed immissione per il consumo umano del latte nel mercato non disciplinano il prodotto classificabile come «Latte fresco Pastorizzato», ma hanno riguardo solo alla più generica tipologia del pastorizzato; la regolamentazione dell'UE sulle tecnologie impiegabili nella produzione di latte alimentare non comprende la microfiltrazione; la microfiltrazione comporta una sostanziale alterazione del latte impiegato ed è pertanto necessario prevederne l'esclusione nella produzione di latte fresco; la specifica disciplina normativa italiana prevista dalla legge 3 maggio 1989 n. 169 è a tutt'oggi pienamente e legittimamente applicabile in ogni sua parte non avendo subito negli anni né modifiche a livello nazionale né tantomeno alcun tipo di censura a livello comunitario; con tale disciplina normativa, anticipando quelli che sono stati gli ultimi orientamenti della politica comunitaria, il legislatore nazionale si è posto l'obiettivo di mettere il consumatore in condizione di conoscere l'effettiva natura, qualità e caratteristiche del prodotto fresco pastorizzato nonché, di distinguerlo con facilità da produzioni similari ma non uguali, con cui altrimenti potrebbe essere facilmente confuso; con circolare del 2 agosto 2000 del Ministero per le attività produttive è stata autorizzata, in aperto contrasto con quanto previsto dalla legislazione comune a tutela dei diritti del consumatore, la vendita in Italia di prodotti ottenuti e confezionati in altri Paesi, che pur utilizzando la stessa denominazione «latte fresco pastorizzato» hanno non solo caratteristiche organolettiche e qualitative diverse, ma anche una diversa durabilità di banco; una simile iniziativa appare essere in aperto contrasto con le finalità della normativa europea sull'etichettatura dei prodotti alimentari ed in particolare con quanto previsto dalla direttiva dell'Unione europea 13/2000, poiché le disposizioni in essa contenute rischiano di indurre in errore il consumatore non consentendogli di fare scelte consapevoli ed oculate -: se il Governo intenda assumere urgenti ed indifferibili iniziative per annullare la circolare del Ministero delle attività produttive, avanzare proposte per vedere garantita la corretta informazione del consumatore in merito all'effettiva «freschezza» del latte commercializzato per uso umano diretto, tutelare la produzione italiana di qualità, svolgendo controlli specifici tesi ad accertare che il latte fresco non sia stato sottoposto al processo di microfiltrazione, porre su un piano di legittima concorrenza le aziende trasformatrici nazionale e, infine, definire con chiarezza che la «freschezza» del latte per uso umano diretto è strettamente collegata non solo alla brevità del tempo che intercorre tra la sua mungitura e la sua messa a disposizione del consumatore finale, ma anche da una durabilità di banco che non sia stata prolungata dall'utilizzo di processi di risanamento diversi o integrativi rispetto a quello di pastorizzazione a bassa temperatura. (5-00612)