Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00762 presentata da CORDONI ELENA EMMA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 18/03/2002
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00762 presentata da ELENA EMMA CORDONI lunedì 18 marzo 2002 nella seduta n. 117 CORDONI, CARLI e RAFFAELLA MARIANI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali, al Ministro delle politiche agricole e forestali, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: in data 11 gennaio 2002 la giunta municipale di Pietrasanta ha deliberato di approvare il progetto di recupero ambientale agricolo forestale del Parco della Versiliana; nel corso dell'Ottocento avvenne l'introduzione antropica del pino domestico nel bosco litoraneo di Marina di Pietrasanta, per sostituire il leccio, che era la pianta originaria della macchia; il Parco della Versiliana, di proprietà comunale, rappresenta una delle ricchezze ambientali, naturalistiche e paesaggistiche di rilevante importanza ed il suo aspetto paesaggistico è un elemento caratterizzante di tutta la costa, ed in particolare della Versilia; le associazioni ambientalistiche della Versilia hanno interessato le autorità competenti perché intervengano per fermare l'attuazione di tale progetto approvato dalla Giunta, in quanto sta pregiudicando l'integrità del Parco stesso; il titolo del progetto è contraddittorio rispetto all'attuazione dello stesso, in quanto prevede una serie di interventi che non solo non porteranno al recupero, ma se realizzati interamente, accentueranno il degrado ambientale e segneranno l'inizio di una ulteriore e più grave fase con la perdita di una identità di così elevato rilievo, eliminando la presenza nel Parco del leccio, che è la pianta originaria; la situazione del Parco della Versiliana, nel quale è stato importato da tempo il pino domestico, non suggerirebbe di eliminare la conifera di origine antropica, ma di regolamentarne la distribuzione; su questo bene insiste il vincolo della legge n. 1497 del 1939 e successive modificazioni e, quindi, ogni progetto di recupero ambientale, agricolo e forestale è soggetto all'esame e parere della Soprintendenza per i beni artistici e ambientali di Pisa, competente per territorio -: se non intendano intervenire immediatamente per fermare il grave danno che l'attuazione del progetto di cui alle premesse sta provocando su questo bene di grande rilevanza ambientale, naturalistica e paesaggistica, che costituisce l'identità del territorio; se non intendano verificare se il progetto di recupero approvato dalla Giunta Municipale è stato sottoposto all'espressione di eventuali pareri delle autorità competenti.(5-00762)