Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00812 presentata da GRIGNAFFINI GIOVANNA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 19/03/2002
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00812 presentata da GIOVANNA GRIGNAFFINI martedì 19 marzo 2002 nella seduta n. 118 GRIGNAFFINI, CHIAROMONTE, CARLI, TOCCI, SASSO, CAPITELLI, MARTELLA e LOLLI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: la legge finanziaria 2002, malgrado gli allarmati appelli dell'opposizione e di una parte degli esponenti del settore, ha recato, rispetto all'anno precedente, un taglio consistente ai finanziamenti diretti al Ministero per i beni e le attività culturali; i tagli, che hanno riguardato tutto il settore, hanno colpito in particolare alcuni ambiti specifici; il settore degli archivi è stato gravato da decurtazioni che renderanno impossibile il normale funzionamento degli stessi: a fronte di circa 15 milioni di euro di impegni per il pagamento di affitti, sono stati stanziali meno di 11 milioni di euro; le spese di funzionamento sono state decurtate fino al 25 per cento mettendo seriamente in forse per gli archivi, la possibilità di poter rimanere aperti dal prossimo ottobre in poi. Questi tagli alle spese di funzionamento vanno a colpire il settore proprio nel momento in cui lo stesso ministero sta sollecitando una più radicale informatizzazione del patrimonio, e la messa in rete degli archivi, per una migliore fruizione da parte del pubblico; ad importantissime sedi archivistiche, come quella di Genova, sono stati attribuiti fondi per le spese correnti assolutamente inadeguati; il fondo unico per lo spettacolo, è stato diminuito di circa 10 milioni di euro, a fronte di necessità di finanziamento sempre crescenti e contraddicendo una tendenza di aumento progressivo, consolidatasi negli ultimi anni; sono stati defalcati del 16,62 per cento i finanziamenti per le istituzioni culturali, riducendo drasticamente contributi già decisi a sostegno dell'attività programmata per il triennio 2000-2002; questi istituti culturali, seppure privati, svolgono da sempre un servizio pubblico di fondamentale importanza, mettendo a disposizione di studiosi e studenti, borse di studio, archivi, biblioteche specializzate e realizzando seminari, corsi, conferenze, mostre -: come il Ministro ritenga che gli archivi pubblici statali potranno attenersi alle direttive impartite dal Ministro stesso a fronte di una dotazione finanziaria gravemente defalcata; in che modo il Ministro abbia previsto che potranno essere pagati quegli affitti non coperti dagli attuali stanziamenti per gli archivi e se ritengo economicamente vantaggioso a fronte di un apparente risparmio immediato, il dover provvedere in seguito ad una spesa maggiore per pagare le morosità, a meno di non voler chiudere definitivamente alcuni archivi; se il Ministro non ritenga che una politica di tagli particolarmente diretta al settore archivistico, peraltro nevralgico per i beni e le attività culturali del nostro Paese (e non solo), non rischi di apparire come un declassamento in una serie «B» del patrimonio culturale, di quei beni meno carismatici e dunque meno meritevoli di finanziamento; come valuti il fatto che le riduzioni dei finanziamenti per enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi siano, tra l'altro, la conseguenza della copertura di oneri nel settore dell'autotrasporto e di contributi in conto capitale per il settore tessile, dell'abbigliamento e calzaturiero e se non ritenga che questa circostanza sia sintomo di disinteresse del Governo per un ambito, quello della cultura, che moltissimo da al paese anche dal punto di visita dello sviluppo economico, oltre che, naturalmente, dal punto di vista della crescita civile e culturale della cittadinanza; quali siano i provvedimenti che il Ministro ha approntato per rimediare a questa grave situazione che sta mettendo a repentaglio una parte consistente della vita culturale e sociale del nostro paese. (3-00812)