Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00387 presentata da BARATELLA FABIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 02/04/2002
Interrogazione a risposta orale3-00387 Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00387 presentata da FABIO BARATELLA martedì 2 aprile 2002 nella seduta n. 149 BARATELLA, BATTAFARANO, PILONI. Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Premesso che: la disposizione introdotta dall'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 20 gennaio 1998, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 marzo 1998, n. 52, modificata dall'articolo 78, comma 15, lettera b), dalla legge n. 388 della 2000, prevede la possibilità di iscrizione nelle liste di mobilità per i lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o cessazione di attività o del lavoro da imprese che occupano anche meno di 15 dipendenti, per i quali non ricorrono le condizioni per l'attivazione delle procedure di mobilità, ai fini dei benefici contributivi in caso di assunzione dalle liste medesime dei predetti lavoratori; la legge finanziaria 2002, n. 448 del 2001, non ha previsto per l'anno in corso la proroga della richiamata disposizione; la Direzione Centrale entrate contributive dell'INPS, nel proprio messaggio n. 227 del 1º febbraio 2002, a firma del Direttore Centrale, afferma di avere interpellato il Ministero del lavoro e delle politiche sociali in merito alla possibilità che le riduzioni contributive rivolte ai lavoratori licenziati per giustificato motivo da imprese che occupino anche meno di 15 dipendenti, legittimamente iscritti nelle apposite liste entro il 31 dicembre 2001, ma assunti successivamente a tale data, possano continuare a trovare applicazione fino alla loro naturale scadenza (12 o 18 mesi); considerato l'interesse che la questione assume per quei lavoratori che trovandosi nella fattispecie considerata potrebbero avere più possibilità di ricollocazione nel caso dovesse continuare ad applicarsi, come dovrebbe essere ovvio in quanto legittimamente iscritti nelle liste di mobilità, la citata normativa, si chiede di sapere: quali iniziative il Governo intenda adottare per risolvere la situazione venutasi a creare a seguito della mancata proroga della citata disposizione; in quali tempi tali iniziative verranno assunte e conseguentemente date le opportune risposte alla Direzione centrale delle entrate dell'INPS, posta l'evidente urgenza della materia in quanto ogni ritardo rischia di vanificare opportunità di ricollocazione di questi lavoratori. (3-00387)