Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00802 presentata da RUGGHIA ANTONIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 03/04/2002
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00802 presentata da ANTONIO RUGGHIA mercoledì 3 aprile 2002 nella seduta n. 125 RUGGHIA. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: la distribuzione dei biglietti di lotteria nazionale affidata, ad avviso dell'interrogante, inopinatamente dall'inizio di quest'anno alla federazione italiana tabaccai ha dato risultati decisamente negativi; l'ultima lotteria, quella abbinata al festival di Sanremo, ha reso un incasso, al netto dell'aggio, raddoppiato per le vendite a fermo sempre ad esclusivo favore della federazione tabaccai, di poco più di un milione di euro; il primo premio di due milioni di euro, da prelevare dal fondo di riserva e quindi dalle casse dello Stato, è stato attribuito, caso davvero strano, a quanto risulta all'interrogante, ad uno di quei biglietti rimasto invenduto alla Federazione italiana tabaccai, con l'aggio del 20 per cento, e quindi tale guadagno costituisce quantomeno una sopravvenienza attiva, inaspettata, per la già ricca federazione; tale affidamento, ad avviso dell'interrogante, improvvido, che restringe la distribuzione ai soli tabaccai, potrebbe costituire una violazione della legge finanziaria del 1994 che ha liberalizzato la diffusione dei biglietti di lotteria nazionale, togliendo l'esclusività ai suddetti rivenditori o consentendo così la diffusione più ampia con i risultati positivi raggiunti poi con le lotterie istantanee; tale reintroduzione del monopolio distributivo potrebbe costituire, ad avviso dell'interrogante, violazione del trattato dell'Unione europea che vieta la sussistenza, la costituzione e, peggio ancora, la reintroduzione di monopoli comunque finalizzati alla limitazione della concorrenza ed all'abuso di una già ampia, acclarata, posizione dominante della categoria in questione sul mercato di prodotti ormai non più di monopolio, almeno italiano; tale politica, incoraggiata da falsi allarmi su concorsi a premi di successo, diffusi dalla predetta federazione poco prima della completa liberalizzazione del settore, su un suo foglio ufficiale ( Il Tabaccaio Italiano n. 24 del 20 febbraio 2002) rettificati poi dagli interessati con comunicati correttivi sul Corriere della Sera e su Repubblica del 14 marzo 2002 (rispettivamente pagine 7 e 10) tende a deprezzare il ruolo della lotteria a vantaggio di altri giochi di cui la federazione sembra patrocinare lo sviluppo illimitato come provano l'estensione del lotto, la concedibilità di rivendite speciali nelle sale bingo e la proposta di legge per l'attribuzione ai tabaccai della raccolta delle scommesse (atto Senato n. 874) nonché l'acquisizione crescente di sale bingo da parte di lottomatica - di cui FIT è socio con le sue emanazioni societarie Arianna 2000, Arianna 2001 e FIT distribuzione - anche in dispregio, ad avviso dell'interrogante, dei limiti di concentrazione postulati dall'articolo 16 della legge n. 287 del 1990; tale strategia, che potrebbe riguardare quanto prima i tanto demonizzati videogames, è espressione del proposito di creare un polo finanziario di riferimento per tutti i giochi in Italia da additare, sul mercato borsistico internazionale, alle varie multinazionali del gioco che da tempo gravitano sull'interessante ma sprovveduto mercato italiano e, compatibilmente con esso, un'unica entità provider di tutti i servizi di gestione dei giochi nella quale FIT, da tempo segnalatasi con varie iniziative parallele non ancora del tutto finalizzate, svolga un ruolo essenziale, unitamente ad altri sodalizi, quali ad esempio ETI, Poste, RAI; ad avviso dell'interrogante, tali orientamenti, emergenti da un comportamento apparentemente incontrollato possono costituire una sostanziale, vistosa elusione e contravvenzione alle regole nazionali e comunitarie sulla libertà commerciale, sulla neutralità concorrenziale e sui limiti di concentrazione posti a tutela di tali libertà -: come intenda il Governo disciplinare il mercato dei giochi da qualche lustro privo di ogni visione organica, unitaria e nazionale, nonostante tutte le indicazioni che pervengono dal mercato internazionale dove le nostre partecipazioni non hanno avuto fortuna. (5-00802)