Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00837 presentata da COLASIO ANDREA (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 17/04/2002
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00837 presentata da ANDREA COLASIO mercoledì 17 aprile 2002 nella seduta n. 133 COLASIO e MANTINI. - Al Ministro per i beni e le attività culturali . - Per sapere - premesso che: è stato annunciato dalla Fondazione della Scala di Milano, dal comune di Milano e da altri enti l'imminente avvio dei lavori di ristrutturazione della Scala del Piermarini attraverso opere che prevedono modifiche della sagoma e delle strutture edilizie in profondità e in altezza e la distruzione dell'attuale palcoscenico del teatro che sarà sostituito da un impianto moderno; la costruzione della zona scenica e i successivi interventi sul progetto del Piermarini rivestono carattere di unicità e di originalità stratificati fin dall'epoca e sino ad oggi conservati in un complesso ancora efficiente di grande e stimato valore storico - artistico e monumentale e il palcoscenico progettato e realizzato nel 1940, con un sistema idraulico a ponti e pannelli mobili, risulta ancora pienamente funzionante e meritevole di interventi di adeguamento e di restauro tali da non compromettere la natura e il pregio dell'opera; le opere annunciate appaiono essere invece di natura distruttiva dell'attuale impianto scenico senza che siano stati resi noti i vantaggi derivanti dalle future opere in una approfondita ponderazione tra la conservazione dei valori storico-artistico-monumentali esistenti e la distruzione di essi al fine di una migliore funzionalità; non risulta all'interrogante che siano state esperite neppure sicure perizie sull'acustica futura del teatro lirico; il tempo occorrente per il restauro, inizialmente non superiore ad un anno, risulterebbe ora non inferiore a tre o quattro anni e gli stessi costi risulterebbero accresciuti fino ad alcune centinaia di miliardi; per quanto è dato sapere all'interrogante, le procedure di affidamento dei lavori di appalto di tali lavori non risultano conformi ai principi del diritto comunitario; la distruzione dell'attuale impianto scenico, pur meritevole di restauro conservativo, non sembra particolarmente giustificata da esigenze di programmazione derivanti dalle più moderne tendenze scenografiche poiché tali esigenze ben possono essere soddisfatte, nella stessa città di Milano, dal nuovo teatro alla Bicocca di recente apertura; pertanto risulta comprensibile l'allarme presente presso ampi e qualificati settori dell'opinione pubblica e della cittadinanza milanese sensibili alla conservazione e alla valorizzazione del teatro alla Scala come emblema di Milano e dell'Italia nel mondo; tale disagio è accresciuto dall'assoluta carenza di informazioni adeguate e di accesso ad atti e documenti comprovanti la correttezza delle scelte in atto -: se il Governo abbia espresso, attraverso i massimi organi competenti, parere favorevole all'approvazione del progetto ed alla esecuzione delle opere, quali siano gli atti tecnico-scientifici che giustificano la distruzione dell'attuale impianto scenico, gli atti peritali posti a garanzia della piena funzionalità futura del teatro lirico, i tempi e i costi relativi alla progettazione ed alla realizzazione delle opere di restauro e ristrutturazione, nonché se le procedure di appalto dei lavori risultino conformi ai principi del diritto comunitario. (5-00837)