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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00849 presentata da SAGLIA STEFANO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19/04/2002

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00849 presentata da STEFANO SAGLIA venerdì 19 aprile 2002 nella seduta n. 134 SAGLIA, MAZZOCCHI e GAMBA. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che: l'Eni, nella sua politica di dismissioni, ha ceduto, agli inizi del 1999, alla società americana EDS la società «Servizi ICT», di proprietà dell'EniData spa, società di informatica del gruppo Eni, che gestiva tutta la rete infrastrutturale del Gruppo. In particolare sono state cedute le attività connesse ai servizi in ambiente centralizzato con il relativo centro di elaborazione dati, nonché le «Tecnologie e Sistemi distribuiti» per l'erogazione dei servizi in ambiente distribuito e le attività di assistenza e supporto ai clienti. La cessione delle dette attività ha compreso altresì il trasferimento di circa 300 risorse umane. Il prezzo corrisposto dalla società EDS per detta operazione sarebbe stato di lire 57 miliardi circa comprensivi di tutti gli assets connessi alle attività predette per un valore di circa 20 miliardi. A fronte di detto corrispettivo, l'Eni avrebbe fornito una «dote» garantendo contratti take or pay per 5 anni, per un ricavo non inferiore a lire 700 miliardi. A distanza di tre anni la società Servizi ICT avrebbe conseguito ricavi per circa lire 600 miliardi, raggiungendo risultati altamente positivi se si considerano altresì le royalties trasferite alla capogruppo in America per circa lire 60 miliardi; l'Eni starebbe procedendo alla vendita dell'EniData con l'affidamento in outsourcing delle attività rimaste di application management di tutte le applicazioni gestionali del gruppo di parte dei servizi di system integration . Ad oggi l'EniData registra un fatturato annuo di circa lire 350 miliardi. Nella proposta di contratto per la vendita di EniData sembrerebbe indicato un prezzo minimo a base d'asta pari al valore del patrimonio netto dell'azienda di lire 60 miliardi (bilancio 2000), di gran lunga inferiore al valore di EniData, determinato in circa lire 280 MLD da un advisor di rilevanza internazionale. A fronte di detta vendita l'Eni garantirà altresì una «dote» di contratti di application management per circa lire 600 miliardi per 4 anni, più contratti di system integration che saranno successivamente definiti. La gara ha visto la partecipazione delle più importanti società di informatica a livello internazionale e nazionale; quanto sopra premesso, la volontà di cedere l'EniData appare all'interrogante poco comprensibile considerato il ruolo strategico e fondamentale delle attività di EniData per il raggiungimento degli obiettivi di gruppo, supportandone tutti i processi informativi e considerato altresì che le tariffe praticate da Enidata all'interno del gruppo sono decisamente inferiori rispetto alle tariffe di mercato praticate dagli altri system integrator. A ciò si aggiunga il rischio della dispersione di un patrimonio umano consolidato in modo particolare in questi ultimi sette anni di 500 persone nonché il rischio, ancora più grave, di un totale cambiamento dello «storico» application management affidando a soggetti esterni all'Eni importanti scelte strategiche, quali quelle relative alle nuove tecnologie informatiche con conseguente aumento anche dei costi per tutte le società del gruppo Eni -: quali siano le motivazioni di tipo economico/strategico che presiedono alla vendita, valutando, nel caso, se debbano essere messe in discussione scelte di strategia industriale o, quanto meno, se vi siano aggiustamenti da compiere.(5-00849)





 
Cronologia
mercoledì 17 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 330 voti favorevoli, 237 contrari e 1 astenuto, la questione di fiducia sull'approvazione, senza emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'articolo unico del disegno di legge AC 2592, di conversione in legge del D.L. 22 febbraio 2002, n. 12, Disposizioni urgenti per il completamento delle operazioni di emersione di attività detenute all'estero e di lavoro irregolare, nel testo della Commissione, identico a quello approvato dal Senato.

lunedì 22 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge: Istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta concernente il " dossier Mitrokhin (AC 2121), approvata dal Senato il 18 dicembre 2001 (legge 7 maggio 2002, n. 90). La Commissione trasmette alle Presidenze delle Camere la relazione finale e la relazione di minoranza il 16 dicembre 2004.