Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00866 presentata da OLIVIERI LUIGI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 23/04/2002
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00866 presentata da LUIGI OLIVIERI martedì 23 aprile 2002 nella seduta n. 136 OLIVIERI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: è preoccupante la situazione, riportata più volte anche dai quotidiani locali, che sono costretti a vivere gli abitanti di Cogolo in Val di Pejo, piccolo comune del Trentino-Alto Adige/Sudtirol, a causa di un movimento franoso che sovrasta l'abitato; questi movimenti franosi sono conosciuti in valle da quasi ottant'anni, periodo in cui iniziarono i lavori di traforo della montagna che sovrasta l'abitato di Pejo e che poi hanno portato alla realizzazione, attraversando il costone geologicamente instabile della montagna, di condotte forzate Enel per la distribuzione d'acqua raccolta da un bacino artificiale di nome Pian Palù (in tal senso ne parla Don Fortunato Turrini ne LaVal periodico della Val di Sole); da sempre perciò la frana viene controllata giornalmente dagli addetti del comune e periodicamente dai tecnici della provincia autonoma di Trento; tuttavia, a differenza del passato quando si muoveva solo in coincidenza di forti precipitazioni o nevicate per lo scorrere dell'acqua sotto la grande massa in movimento fatta di «materiale sciolto» del versante montano di Pejo paese, oggi questa frana continua a scendere pericolosamente e inesorabilmente al ritmo di 2-3 millimetri al giorno in direzione della valle, verso l'abitato di Cogolo, anche se non piove; non solo, evidenti ed allarmanti sono gli effetti del terreno in movimento: grosse crepe si sono aperte nei muri di sostegno della strada provinciale; per questo motivo i tecnici del servizio geologico della provincia di Trento hanno iniziato in questi giorni lavori di ispezione alle condotte forzate della centrale Enel di Pian del Palù e ne hanno fermato le turbine, sospettando che la causa di questo movimento franoso possa essere imputabile a perdite d'acqua delle condotte; l'esplorazione delle condotte è l'ultima di una serie di ispezioni già compiute alle finestre e al resto dell'impianto idroelettrico e che non hanno dati risultati, non essendo stato riscontrato nulla di anomalo; al 1983 risale però l'ultimo controllo ufficiale delle condotte, proprio in coincidenza di una ripresa della frana; intanto, è in fase di definizione un sistema di controllo automatico della frana, con l'installazione di una rete di sensori collegati ad un computer centrale capace di leggere e analizzare ogni movimento franoso, sistema che però, comprensibilmente, non riesce a tranquillizzare gli abitanti della valle che si sentono costantemente minacciati e in pericolo per questi anomali movimenti del terreno -: se sia a conoscenza della situazione descritta in premessa; quali iniziative intenda assumere affinché al più presto si possano effettivamente conoscere le cause di questi pericolosi ed anomali movimenti franosi; quali iniziative intenda assumere per garantire l'assoluta tranquillità ed incolumità alle comunità interessate da questa frana, anche alla luce del fatto che purtroppo e più volte l'Italia ha vissuto immense tragedie a causa dell'imperizia e della superficialità nel valutare situazioni a rischio idrogeologico - vedasi da ultima la frana del paese di Ladrone (Trento) -. (5-00866)