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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/00886 presentata da MOLINARI GIUSEPPE (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 06/05/2002

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-00886 presentata da GIUSEPPE MOLINARI lunedì 6 maggio 2002 nella seduta n. 138 MOLINARI, ADDUCE, BOCCIA, LETTIERI, LUONGO e POTENZA. - Al Ministro delle politiche agricole e forestali. - Per sapere - premesso che: da oltre un anno i 21 addetti agli impianti della diga di Monte Cotugno di Senise (Potenza) non percepiscono lo stipendio da parte dell'Ente irrigazione Puglia e Basilicata; i lavoratori di cui solo una metà hanno contratti a tempo indeterminato si trovano in una situazione drammatica con debiti e preavvisi di distacco da parte degli enti fornitori di servizi essenziali; in data 1 o maggio 2002 i 21 dipendenti come azione di protesta hanno occupato la sede della casa di guardia dell'invaso minacciando, in attesa di risposte, la chiusura progressiva delle condotte idriche; la situazione potrebbe diventare estremamente delicata in quanto l'invaso di Monte Cotugno è essenziale per rifornire Basilicata e Puglia e in considerazione del problema della carenza di risorse idriche e delle esigenze potabili ed irrigue una eventuale sospensione dei servizi potrebbe alimentare inevitabili tensioni -: se il Governo non intenda intervenire per assicurare adeguate risorse economiche e finanziarie per il funzionamento dell'Ente irrigazione e l'immediato pagamento delle spettanze dei 21 dipendenti dell'impianto di Monte Cotugno. (5-00886)





 
Cronologia
mercoledì 24 aprile
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge, al dodicesimo scrutinio, Ugo De Siervo e Romano Vaccarella giudici della Corte costituzionale.

martedì 28 maggio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Al Vertice NATO-Russia a Pratica di Mare, nei pressi di Roma, 20 capi di stato e di governo firmano la "Dichiarazione di Roma" e approvare la nascita del nuovo "Consiglio a 20", di cui entra a far parte la Russia.