Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/00905 presentata da MOLINARI GIUSEPPE (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 08/05/2002
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-00905 presentata da GIUSEPPE MOLINARI mercoledì 8 maggio 2002 nella seduta n. 140 MOLINARI, MONACO e MARCORA. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: la caserma Piave è situata nel centro storico di Orvieto dove fu costruita già nel 1930 al fine di provvedere all'accasermamento degli avieri della III zona aerea territoriale; lo sforzo economico notevole sostenuto dalla comunità orvietana per la costruzione della caserma e il sostegno logistico dovuto alla presenza di una tale struttura è stato ripagato negli anni con un ritorno economico importante per lo sviluppo della città; la proprietà dell'immobile o di gran parte di esso, di circa 20.000 mc, è attualmente del comune con vincolo d'uso a favore del ministero della difesa; dopo aver funzionato per molti anni come centro addestramento reclute, la sua funzione si è andata ridimensionando negli ultimi anni e da qualche mese rimangono operativi solo una decina di militari e civili all'interno dell'edificio; attualmente viene prospettata la possibilità di un abbandono completo della struttura da parte delle istituzioni militari e quindi la chiusura della storica caserma Piave; tuttavia già la riduzione dell'attività della caserma non ha tardato a portare un sensibile depauperamento dell'economia cittadina, specie del centro storico di Orvieto, accentuata anche dalle scelte urbanistiche degli anni sessanta e settanta e dal contemporaneo abbandono della zona da parte delle sedi delle scuole superiori, dell'ospedale e di altri uffici istituzionali; l'eventuale definitiva cessazione delle attività della caserma arrecherebbe un danno rilevantissimo all'economia locale, causando nell'immediato una crisi occupazionale che coinvolgerebbe decine di posti di lavoro; di recente, la città di Orvieto, pur sede storica di una caserma così importante, non è stata presa in considerazione per la dislocazione di istituzioni militari prestigiose quali l'esercito femminile, il centro di selezione nazionale, collocato a Foligno, la scuola di lingue estere dell'esercito di Perugia; tutte queste rappresentavano valide opportunità per il riutilizzo della struttura della Piave, specie in considerazione dell'ottimo posizionamento logistico e del collegamento assicurato dalla presenza della ferrovia e dell'autostrada del sole; permangono possibili riutilizzi della caserma Piave tanto da parte dell'esercito quanto da parte delle altre armi, specie i carabinieri, rispetto ai quali le forze politiche locali e il consiglio comunale di Orvieto hanno predisposto ipotesi dettagliate e interessanti -: cosa abbia in animo di fare il ministero per scongiurare la chiusura della caserma Piave, onde evitare il grave danno all'economia locale e le ripercussioni occupazionali che riguardano una trentina di civili, se sia stata verificata l'ipotesi di utilizzare la caserma Piave di Orvieto come sede per l'accademia dei carabinieri o per le truppe femminili della stessa arma o per altre finalità di prestigio, adeguate alla peculiarità della città, quali potrebbero essere la sede dell'università in scienze della difesa e se il ministero abbia valutato gli oneri conseguenti all'obbligo di restituire la struttura al comune in condizioni di perfetta agibilità, obblighi derivanti dalla convenzione del 1930 in base alla quale i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria della caserma erano posti in capo al ministero della difesa. (5-00905)