Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00323 presentata da LEONE ANTONIO (FORZA ITALIA) in data 09/05/2002
Interpellanza Atto Camera Interpellanza 2-00323 presentata da ANTONIO LEONE giovedì 9 maggio 2002 nella seduta n. 141 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della giustizia, per sapere - premesso che: da notizie apparse sui maggiori quotidiani nazionali si è appreso che al Tribunale di Perugia, davanti al giudice per le indagini preliminari, nel corso di un incidente probatorio è stata depositata una perizia, richiesta dallo stesso gip, che avrebbe accertato evidenti manipolazioni nella bobina relativa all'intercettazione di una conversazione svoltasi nel bar «Mandara» tra i magistrati Francesco Misiani e Renato Squillante; i difensori, come emerge da una dichiarazione resa alla stampa dall'avvocato Nicolò Ghedini, hanno chiesto di estrarre copia degli atti sopra descritti dalla cui consultazione è risultata una richiesta del pubblico ministero Boccassini nella quale si chiedevano i motivi che avevano spinto il gip di Perugia ad anticipare l'incidente probatorio, nonché le motivazioni a supporto e i motivi che rendevano necessaria la perizia; in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera il 7 maggio 2002, il procuratore della Repubblica di Milano, Gerardo D'Ambrosio ha affermato che «non si sa se c'è un originale o se quello che è stato depositato agli atti è esso stesso l'originale...» inoltre «l'originale potrebbe ancora venire fuori. Magari si trova ancora nelle mani della polizia» -: se il Ministro sia a conoscenza delle notizie riportate sui giornali riguardo l'accertamento della manipolazione della bobina; se le singolari iniziative del pubblico ministero Boccassini e le affermazioni contenute nell'intervista del procuratore della Repubblica di Milano non costituiscano una grave interferenza in un procedimento penale pendente presso altra e diversa Autorità Giudiziaria e su procedimenti penali su cui i due magistrati della procura di Milano non hanno alcuna competenza; se, dato il tenore di tali iniziative del pubblico ministero Boccassini e delle suddette dichiarazioni rese dallo stesso procuratore della Repubblica di Milano, il Ministro non ritenga di verificare se detta procura non abbia intrapreso anomale iniziative che sovrapponendosi di fatto alle indagini in corso dinanzi alla Autorità Giudiziaria perugina, l'unica competente, non abbiano la conseguenza di integrare gravi violazioni sulla competenza e sull'autonomia e indipendenza non soltanto della magistratura ma dei singoli magistrati; se ciò fosse vero, quale sia il giudizio del Ministro visto che tale iniziativa della procura della Repubblica di Milano costituirebbe una gravissima violazione disciplinare in quanto si tradurrebbe in un atto volto a controllare e ad interferire in un procedimento in corso presso altra Autorità Giudiziaria. In ogni caso ove oltre alla descritta rilevanza disciplinare dovessero concretizzarsi condotte penalmente rilevanti, se tale fatti non debbano essere attribuiti alla competenza e alla valutazione della procura di Brescia; quali iniziative il Ministro intenda adottare in riferimento ai fatti narrati. (2-00323) «Antonio Leone, Fragalà, Lussana, D'Alia, Antonio Russo, Onnis, Leccisi».