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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00977 presentata da SGOBIO COSIMO GIUSEPPE (MISTO-COMUNISTI ITALIANI) in data 27/05/2002

Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-00977 presentata da COSIMO GIUSEPPE SGOBIO lunedì 27 maggio 2002 nella seduta n. 147 SGOBIO e PISTONE. - Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro delle politiche agricole e forestali, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: in Sicilia continua l'emergenza acqua, con disagi oramai drammatici e insostenibili per le famiglie e l'intera economia della regione, prevalentemente basata sull'agricoltura e sul turismo, settori che, da tale crisi, subiscono irreparabili danni economici; nonostante i tanti allarmi ancora non si intravede una soluzione al problema per le province più colpite, Agrigento, Palermo ed Enna; numerose sono le manifestazioni di protesta in corso nella regione: a Palermo, dove i cittadini, nei giorni scorsi, hanno attuato blocchi stradali, come ad Enna dove è in corso una protesta ad oltranza degli operatori agricoli di tutta la provincia per sensibilizzare la regione Sicilia a varare misure di sostegno; ad Agrigento, sabato 18 maggio 2002, si è tenuta una «marcia per l'acqua» promossa dalle organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil e dalle associazioni di categoria dell'agricoltura, dell'artigianato, del commercio e dell'industria che chiedono l'istituzione di un'unità provinciale di crisi per l'emergenza, la dichiarazione dello stato di calamità naturale per agricoltura e zootecnia e l'intervento della protezione civile; per fronteggiare la grave crisi idrica, i sindacati e le organizzazioni di settore di Agrigento invocano l'attivazione di ammortizzatori sociali, il completamento delle opere incompiute, dagli invasi alle canalizzazioni e condotte, dall'interconnessione degli invasi alla realizzazione degli impianti di depurazione di tutti i comuni, alla dotazione organica di potabilizzatori e dissalatori all'uso delle acque reflue per irrigare, dal governo unico delle acque alla regolamentazione delle forniture idriche a mezzo autobotti convenzionati con i comuni; le ragioni di questa crisi vanno ricercate nell'assenza di una sana e trasparente gestione politica delle acque nella regione, priva di una seria programmazione, volta ad individuare interventi utili e necessari alla definitiva soluzione del problema -: se non ritengano opportuno riconoscere lo stato di calamità naturale e il completamento delle opere incompiute e se, nell'immediato, non ritengano urgente attivarsi al fine di potenziare la dotazione organica di potabilizzatori e dissalatori, garantendo alla popolazione civile e ai settori economicamente più colpiti l'accesso all'acqua nelle quantità necessarie alla vita di tutti i giorni.(3-00977)