Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00350 presentata da ROMANO FRANCESCO SAVERIO (UNIONE DEMOCRATICOCRISTIANA E DI CENTRO (CCD-CDU)) in data 31/05/2002
Interpellanza Atto Camera Interpellanza 2-00350 presentata da FRANCESCO SAVERIO ROMANO venerdì 31 maggio 2002 nella seduta n. 151 Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, per sapere - premesso che: ai sensi della legge 257 del 1992, recante norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto, in data 6 febbraio 1998 la società Sailem di Palermo, operante dal 1948, dichiarava (tramite autodenuncia) che il proprio personale aveva lavorato sino al 31 dicembre 1986 sotto rischio di amianto e di aver bonificato le aree a rischio dal 1986 al 1987 utilizzando i propri dipendenti; mentre tale relazione veniva bocciata dall'Inail senza nessuna verifica, in data 17 dicembre 1998 la ASL n. 6 di Palermo effettuava ispezioni nei locali della ditta, inviando i risultati delle stesse alla magistratura che emetteva un ordine di sequestro della ditta, eseguito in data 23 dicembre 1998, ed imponeva ai lavoratori, già vessati dalla lunga inattività e dal notevole ritardo dei pagamenti (14 mensilità), di abbandonare il posto di lavoro; il tribunale di Palermo emetteva in data 26 gennaio 1999 sentenza di fallimento della società Sailem e della collegata Seda (15 dicembre 1998); alcune organizzazioni sindacali si premurarono di inviare copia del dispositivo del sequestro all'Inail al fine del riesame delle esposizioni delle maestranze a rischio amianto; in assenza della relazione della Sailem sui cicli produttivi e sull'esposizione del personale a rischio amianto, venne inviata all'Inail da parte delle organizzazioni sindacali una propria relazione sulla situazione; in data 29 dicembre 1999 l'Inail consegnava alle organizzazioni sindacali i certificati negativi per tutto il personale, ad esclusione di tre dipendenti (di cui solo uno risultò poi essere utile); in data 11 gennaio 2000, le organizzazioni sindacali, che avevano richiesto copia della documentazione prodotta dalla Sailem e dalla Contarp, venivano ricevute dall'ufficio tecnico della stessa Contarp che illustrò (senza consegnare) il contenuto della documentazione in base alla quale soltanto tre categorie (macchinisti, fuochisti e calderari) potevano considerarsi a rischio, contrariamente a quanto dichiarato nella prima relazione dalla ditta Sailem; non essendo pervenuta nei giorni successivi all'incontro la predetta documentazione, i lavoratori procedevano all'occupazione degli uffici della sede che veniva sospesa soltanto per chiedere alla procura della Repubblica il sequestro di tutti gli atti -: quali urgenti iniziative intenda adottare al fine di tutelare la salute e gli interessi dei lavoratori; per quali motivi, nonostante il rischio evidente e la prima relazione della ditta, non si sia ritenuto di applicare ai lavoratori della Sailem i benefici pensionistici dovuti all'esposizione ad amianto. (2-00350) «Romano».