Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01105 presentata da COLLAVINI MANLIO (FORZA ITALIA) in data 19/06/2002
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01105 presentata da MANLIO COLLAVINI mercoledì 19 giugno 2002 nella seduta n. 161 COLLAVINI, ROMOLI, SARO, LENNA, FONTANINI e FRANZ. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: le autostrade Venezia-Trieste, Venezia-Udine-Tarvisio e lo stesso passante di Mestre (centocinquantamila automobili nelle ore di punta) sostengono il peso di un traffico di dimensioni assolutamente eccezionali; nella zona in cui i citati tratti insistono, il rapporto tra la realtà economica, produttiva, sociale ed infrastrutture è decisamente sproporzionato e penalizzante per i primi (sicché, a fronte di un'espansione esponenziale degli utenti, delle attività e dei traffici commerciali - è sufficiente pensare che Vicenza e Treviso, per esempio, hanno, da sole, un export superiore alla Grecia ed al Portogallo - la congestione e la insufficienza dei collegamenti stradali ha creato una vera e propria «emergenza infrastrutture»); le problematiche che tale fenomeno solleva non riguardano solamente ragguardevoli, diversificati costi per i singoli utenti e per le imprese ma rivestono anche una particolare, preoccupante rilevanza relativamente all'aspetto infortunistico della questione; i dati rilevati dalla Polizia Stradale nei soli tratti «autostrada A23 tra Tarvisio e l'allacciamento con l'autostrada A4» e sulla «A4, nel tratto Trieste-Venezia barriera Villabona» evidenziano, se ce ne fosse bisogno, la consistenza di tale inquietante fenomeno (nell'anno 2001 sulla A23: 343 incidenti; 9 incidenti mortali; 11 persone decedute; 48 incidenti con lesioni; 90 persone ferite; 286 incidenti con soli danni - e sulla A4 (tratto VE-TS): 1490 incidenti, 12 incidenti mortali, 12 persone decedute, 330 incidenti con lesioni, 589 persone ferite, 1148 incidenti con soli danni. Da rilevare come, nei primi quattro mesi del 2002 sia già stato superato il 50 per cento del numero degli incidenti verificatisi nel corso dell'intero anno precedente); risulta evidente, anche dalle statistiche riportate, come sia indispensabile correre ai ripari con rapidità e metodi congrui, rispetto alla rilevanza ed alla complessità del problema; uno dei motivi alla base di rallentamenti consistenti, manovre pericolose e di incidenti stradali è la costante e sempre maggiore frequenza delle manovre di sorpasso poste in essere da mezzi pesanti e di autoveicoli trainanti caravan o rimorchi (come definiti dall'articolo 56 codice della strada); sulla autostrada A22 del Brennero, con specifiche ordinanze (la n. 13 del 1999, la n. 21 del 1999, la n. 12 del 2001) è stata posta in essere una specifica disciplina del divieto di sorpasso per i mezzi suindicati; unitamente all'aumentata capacità di gestione del traffico senza formazione di code, è stata rilevata una sensibile riduzione di incidenti stradali (come i dati della polizia stradale testimoniano) nonostante un aumento del traffico del 10 per cento circa -: se non ritenga, anche sulla scorta del positivo riscontro ottenuto a seguito della emanazione delle ordinanze relativamente alla autostrada A22 del Brennero, di intervenire perché, nel quadro della necessaria ed ormai indilazionabile adozione di una strategia di contenimento del fenomeno infortunistico sulle autostrade Venezia-Trieste, Venezia-Udine-Tarvisio e nel tratto del passante di Mestre, venga adottata la disciplina del divieto di sorpasso ai mezzi pesanti ed agli autoveicoli trainanti caravan o rimorchi, nei tempi e con le modalità che vengano ritenuti più opportuni (considerando cioè, i flussi di traffico, i momenti di maggiore congestione e pericolosità) rispetto ad un fenomeno inquietante per le dimensioni assunte e per la costante, inarrestabile espansione. (3-01105)