Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01056 presentata da GAMBINI SERGIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 26/06/2002
Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01056 presentata da SERGIO GAMBINI mercoledì 26 giugno 2002 nella seduta n. 165 GAMBINI, QUARTIANI, BUGLIO, CAZZARO, CIALENTE, DE BRASI, LULLI, NIEDDU, RUGGHIA e GROTTO. - Al Ministro delle attività produttive. - Per sapere - premesso che: cresce nell'opinione pubblica la consapevolezza, corroborata da notizie di stampa e da atti societari tendenti a confermarla, che, ad oltre un anno di distanza dall'acquisizione di Montedison da parte di Fiat e Electricité de France alla quale fece seguito la nascita di Italenergia, quest'ultima sarà oggetto di rilevanti rimaneggiamenti di peso azionario. Saranno così minati gli equilibri originariamente intervenuti tra i soggetti fondatori, con beneficio per il monopolista francese nel settore elettrico, sino a prefigurarne il ruolo di socio di maggioranza, oltre che di proprietario della Edison; essendo la società suddetta partner della «cordata» che ha acquisito la seconda GENCO alienata da ENEL, notoriamente concorrente diretta nel mercato italiano ed europeo di EDF medesima, ciò fa emergere una manifesta situazione di asimmetria non sanabile con la sola applicazione della legge 20 luglio 2001 n. 301 tramite la quale si è provveduto a «congelare» il diritto di voto di EDF al 2 per cento; di conseguenza dovrebbero prevedersi norme di tutela della concorrenza operanti anche verso quelle società partecipate da società a loro volta partecipate da quote azionarie di soggetti ai quali si applica la norma di «congelamento» succitata; non viene meno la condizione di monopolista di quella società pubblica che dovesse cedere al mercato privato una parte della propria partecipazione azionaria, come da notizie di stampa è preannunciato potrebbe avvenire per EDF in Francia -: se, nell'ambito dell'annunciato disegno di legge di riordino del settore energetico, che è ancora in forte ritardo rispetto alla data di presentazione formulata dalla Camera e accolta dal Governo stesso, il Ministro delle attività produttive non intenda intervenire con una formazione organica meno rispondente alle ragioni dell'emergenza ed invece protesa a regolamentare, per l'intera fase di transizione alla compiuta liberalizzazione del mercato energetico europeo, il ruolo di soggetti esteri monopolisti nel Paese di origine, restringendone il campo di azione nel rispetto e per la salvaguardia dei principi di liberalizzazione oggi operanti nel nostro paese. (5-01056)