Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01049 presentata da POLLEDRI MASSIMO (LEGA NORD PADANIA) in data 26/06/2002

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01049 presentata da MASSIMO POLLEDRI mercoledì 26 giugno 2002 nella seduta n. 165 POLLEDRI e BRICOLO. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: dal 1993 è in atto in Sudan una guerra civile tra le regioni del nord islamico ed il sud animista e cristiano, originata dalla introduzione della sharia, la legge islamica, nel Paese, da parte del Governo del fronte nazionale islamico; il vero e proprio regime militare che governa il Sudan attraverso il Missionary act del 1994 ha di fatto proibito ogni forma di proselitismo non islamico ed equiparato la Chiesa cristiana ad organizzazione non governativa straniera; l'associazione « Amnesty International », nel rapporto annuale 2001 afferma che «alla fine del 2001 la guerra civile era costata la vita a quasi 2 milioni di persone ed era stata la causa dello sfollamento forzato di oltre 4 milioni e 500 mila persone. Si ritiene inoltre che circa 500 mila persone abbiano cercato asilo all'estero», perlopiù civili, donne e bambini; la tragica situazione di inferiorità e discriminazione in cui versano le comunità cristiane nel Paese, che a fatica si oppongono all'opera di assimilazione culturale (islamizzazione) e linguistica (arabizzazione) propugnata dal Governo; pur avendo il Governo Sudanese garantito che le leggi islamiche della Sharia non sarebbero state applicate ai non musulmani, gli organi di Stampa hanno recentemente riportato (agenzia missionaria di informazione «Misna» del 4 febbraio 2002; «Corriere della Sera» e «Il Giornale» del 6 febbraio 2002; «L'espresso on line» dell'8 febbraio 2002 il caso di Abok Alfa Akok, diciottenne cristiana condannata alla lapidazione secondo la legge islamica per essersi ritrovata illegittimamente incinta; la giovane cristiana afferma di aver subito una violenza, ma l'uomo che lei accusa non è stato processato e le modalità del processo sono state le più sfavorevoli per l'imputata, che non ha avuto un legale che la difendesse ed il dibattimento è stato condotto in arabo, lingua non sua; a seguito di alcune pressioni diplomatiche, la condanna a morte della giovane è stata commutata nell'esecuzione di 75 frustrate, già inflitte il 12 febbraio 2002 benché la ragazza fosse appunto in stato interessante e benché l'ambasciatore sudanese in Italia avesse dato ad intendere che la pena fosse stata annullata proprio perché la ragazza non era di religione islamica (cfr. ad es: la risposta trasmessa il 27 febbraio 2002 al Consiglio Comunale di Chiaravalle, (Ancona), ove l'ambasciatore non fa cenno alle frustate che erano già state inflitte), il che fa sorgere pesanti dubbi sull'attendibilità del governo e della giustizia sudanesi; il Sudan è stato eletto, nel maggio 2001, membro della Commissione dei diritti umani delle Nazioni Unite, ma il vicepresidente sudanese Ali Osman Taha, nell'ottobre dello stesso anno, parlando ai mujahiddin inviati nelle terre del sud per reprimere le ribellioni dei civili, sosteneva apertamente che «la Jihad» è nostra, non l'abbandoneremo e terremo alta la sua bandiera -: se il Governo intenda verificare se la condanna a morte di Abok Alfa Akok sia stata definitivamente cancellata ed in caso contrario esercitare pressioni in tal senso sul Governo Sudanese; se il Governo non ritenga opportuno chiedere in sede internazionale l'invio di osservatori Onu in territorio sudanese a tutela dell'incolumità e della libertà delle comunità cristiane presenti nel Paese africano.(5-01049)





 
Cronologia
venerdì 21 giugno
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Consiglio europeo di Siviglia adotta un pacchetto di misure in materia di immigrazione: la lotta contro l'immigrazione clandestina e la tratta di esseri umani; la gestione integrata delle frontiere esterne dell'Ue; le relazioni con i paesi terzi; la definizione della politica comune di immigrazione e di asilo.

mercoledì 3 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva in seconda lettura il disegno di legge costituzionale: Modifica dell'articolo 51 della Costituzione (AC 1583-B), approvato definitivamente dal Senato il 20 febbraio 2003 (legge costituzionale 30 maggio 2003, n.1)