Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01057 presentata da COSTA RAFFAELE (FORZA ITALIA) in data 26/06/2002
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01057 presentata da RAFFAELE COSTA mercoledì 26 giugno 2002 nella seduta n. 165 COSTA. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: secondo un dossier della Regione Piemonte diffuso dall'Aress (agenzia per i Servizi Sanitari) la probabilità di insuccesso degli interventi chirurgici e delle cure risulta più alta nei piccoli ospedali rispetto alle strutture con i «grandi numeri»; l'Aress divulga alcune statistiche sconcertanti: se il numero di by-pass aortocoronarici impiantati nell'ospedale è inferiore a 150 l'anno, la possibilità di morire per complicazioni aumenta del 36 per cento; in caso di infarto miocardico acuto la mortalità a sei mesi nelle strutture con meno di 300 posti letto è del 17 per cento, mentre in quelle con più di 300 posti è dell'11,8 per cento; per un'aneurisma dell'aorta addominale la mortalità sale del 30 per cento nei centri che registrano meno di 14 urgenze l'anno; per un tumore al seno la mortalità a 5 anni scende del 18 per cento negli ospedali che trattano più di 100 nuove pazienti ogni 365 giorni ecc.; l'Aress ha poi reso noti, sebbene in modo non del tutto chiaro, i tassi di mortalità «standardizzati» per alcune patologie come l'infarto miocardico acuto - ottenuti in seguito a elaborati calcoli statistici - concludendo come in un ipotetico ospedale A in cui si trattino 17 casi di infarto annui, il tasso di mortalità sia pari al 93,41 per cento, mentre in un ipotetico ospedale B in cui i casi siano 174, la percentuale scenda al 9,2 per cento: cifre - queste ultime almeno - teoriche, ma anche ben poco convincenti, che appaiono dettate più che da fatti concreti o ipotizzabili da forti pregiudizi nei confronti dell'attività degli ospedali minori; è sorprendente, ad avviso dell'interrogante, che la regione, in possesso di dati così significativi, non abbia approfondito l'argomento e presi gli adeguati provvedimenti -: se esistano attualmente ricerche parallele utili al confronto dei citati dati; chi abbia compiuto le ricerche, presso quali strutture ed in quali periodi; se le critiche mosse da più parti allo studio non debbano essere verificate nell'interesse dei pazienti. (5-01057)