Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00540 presentata da IOVENE ANTONIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 11/07/2002
Interrogazione a risposta orale3-00540 Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00540 presentata da ANTONIO IOVENE giovedì 11 luglio 2002 nella seduta n. 211 IOVENE, ACCIARINI, DE ZULUETA. Al Presidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli affari esteri e al Ministro dell'interno. Premesso: che il Coordinamento Moncalieri Teatro ha organizzato quest'anno la quinta edizione di Theatropolis, Festival Internazionale delle Arti Teatrali, dal 26 giugno al 13 luglio, a Moncalieri (Torino), con il sostegno della città di Moncalieri, della Provincia di Torino, della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e Compagnia San Paolo, e il patrocinio della rappresentanza a Milano della Commissione Europea e del Festival «Avignon Off»; che ogni edizione della manifestazione ha visto presenti compagnie provenienti da tutto il mondo, in particolare quest'anno (il tema del festival è: «I buoni o i cattivi- inquietudini di appartenenza») è stata invitata, tra le altre, una compagnia teatrale di Monastir (Tunisia) formata da studenti universitari che si sarebbe dovuta esibire il 5 luglio presso il Teatro Civico Matteotti di Moncalieri; che, come ogni anno, gli organizzatori del Festival hanno garantito il vitto e l'alloggio per il periodo della permanenza al Festival; che la compagnia a seguito dell'invito degli organizzatori del Festival ha ottenuto il finanziamento del viaggio aereo, arrivo il 1º luglio e ritorno l'8 dello stesso mese dall'aeroporto di Torino, da parte del Ministero dell'istruzione superiore di Tunisi e una piccola sovvenzione da parte del Dipartimento cui fa capo; che il Consolato italiano, dopo aver chiesto un numero consistente di documenti, ha valutato che uno degli attori, il signor Salah Ferjani nato il 15 febbraio 1973, per le sue condizioni socio-economiche (età, reddito e iscrizione all'università), è a rischio immigrazione quindi ha negato il visto d'ingresso per potersi recare nel nostro Paese e partecipare al Festival internazionale; che conformemente all'articolo 21 dell'Accordo di Cooperazione culturale, scientifica e tecnologica e la Repubblica Tunisina, firmato il 29 maggio 1997 a Roma, si è tenuta nei giorni 12, 13 e 14 giugno 2000 la prima sessione della Commissione Mista Culturale al fine di definire il «Programma di cooperazione culturale per gli anni 2000-2003» il quale prevede all'articolo 4 (Cultura), comma 4.6 (Festival, celebrazioni, eventi culturali), che i due paesi firmatari «agevoleranno la partecipazione di gruppi o singoli artisti»; considerato: che il Festival in oggetto è alla sua quinta edizione e che negli anni scorsi non si erano verificati problemi per quanto riguarda i visti alle compagnie straniere ospiti; che il Festival, che ha come partner Amnesty International, ha da sempre perseguito il fine della diffusione della cultura teatrale associata ai diritti umani, ed ogni edizione è stata dedicata ad artisti che hanno visto negato il loro diritto ad esprimersi; che a seguito del mancato visto ad uno degli attori della compagnia, per solidarietà con il loro compagno anche gli altri attori hanno rinunciato a partecipare al Festival internazionale; che da quanto risulta agli scriventi l'Università di Monastir in Tunisia ha presentato formale protesta presso la nostra Ambasciata in Tunisia, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano che l'atteggiamento tenuto dalla nostra rappresentanza in Tunisia, nella particolare circostanza, abbia arrecato danno, oltre che agli organizzatori del Festival internazionale delle Arti Teatrali, che hanno dovuto rinunciare alla rappresentazione prevista, ma anche e soprattutto alle nostre relazioni con la parte tunisina che si era impegnata, anche economicamente, per il successo dell'iniziativa; se non ritengano, altresì, di dover confermare al Parlamento italiano e alla parte tunisina, lo spirito cooperativo dell'insieme degli accordi culturali bilaterali e in sede UE (accordi Euromediterranei) maturati e che trovano, peraltro, conferma nei risultati della Commissione mista italo-tunisina svoltasi a Roma nel giugno del 2000; se non ritengano, infine, di dover dettare alle sedi della nostra rete diplomatico-consolare, procedure chiare per evitare, nel futuro, il ripetersi di interpretazioni soggettive, che nulla hanno a che vedere con lo spirito generale delle leggi vigenti in materia di immigrazione e di rilascio di visti per fini artistici e per periodi di breve durata o singole manifestazioni. (3-00540)