Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01136 presentata da GAMBINI SERGIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 12/07/2002
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01136 presentata da SERGIO GAMBINI venerdì 12 luglio 2002 nella seduta n. 175 GAMBINI. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: la provincia di Rimini registra un deficit strutturale negli organici delle forze preposte alla tutela dell'ordine pubblico, che non è stato colmato dai modesti aumenti di dotazione realizzati negli anni passati; nella provincia le condizioni di sicurezza dei cittadini, di convivenza civile, di serena vivibilità urbana, sono condizioni decisive, oltre che per la vita dei residenti, anche per il successo delle attività economiche legate all'ospitalità turistica; la peculiarità dell'assetto economico produttivo della provincia la espone a particolari presenze di criminalità diffusa e di attività illegali che richiedono uno stringente impegno di presenza e controllo del territorio da parte delle forze dell'ordine, inoltre il progressivo allungamento della stagione turistica, la destagionalizzazione del turismo congressuale, di quello fieristico e di altri segmenti di offerta, hanno spostato su di un arco temporale più lungo le esigenze di migliore e più qualificato controllo del territorio; in attesa di una compiuta revisione degli organici per adeguarli definitivamente alle esigenze proprie del territorio della provincia di Rimini, negli anni passati, sotto la spinta delle amministrazioni locali, si è proceduto a far fronte a queste esigenze con rafforzamenti estivi degli organici che hanno progressivamente esteso il periodo di permanenza dei rinforzi e costituito nuovi presidi volti al controllo del territorio come i posti di polizia estivi di Riccione di Bellaria-Igea Marina; in previsione della stagione 2002 il ministero dell'interno ha fatto sapere, a metà aprile, che quest'anno si sarebbe provveduto ad un sostanziale aumento delle unità impegnate nel rafforzamento estivo, anche se il periodo di permanenza sarebbe risultato ridotto, il piano di rinforzi estivi annunciato prevedeva infatti 197 unità presenti dal 15 giugno al 15 settembre; ilpiano rinforzi estivi è Stato salutato con soddisfazione dalle autorità locali che hanno molto apprezzato l'aumento delle unità impegnate anche come compensazione del sacrificio rappresentato da una minore copertura temporale, viceversa le diverse organizzazioni sindacali della polizia di Stato hanno espresso perplessità sulla credibilità del piano presentato, e la rappresentanza sindacale unitaria questura di CGIL, CISL e UIL ha lamentato le croniche carenze di personale amministrativo civile ed il perdurante stato di emergenza che affligge questo settore e che limita la funzionalità della macchina organizzativa chiamata a sostenere il lavoro degli agenti di polizia; si ha oggi notizia che le preoccupazioni delle organizzazioni sindacali non erano infondate, infatti le previsioni del piano sono oggi sostanzialmente mancate; oltre ad un ulteriore ritardo nell'invio dei rinforzi, alla data del 6 luglio 2002 le unità di rinforzo giunte a Rimini sarebbero soltanto 132 rispetto alle 197 promesse; ancora più grave appare la situazione se si esamina la composizione dei rinforzi giunti. Di essi soltanto 94 sarebbero destinati alla questura mentre gli altri appartengono alla Polfer o alla Polstrada con conseguenze preoccupanti per l'attività di controllo del territorio. Ciò produce infatti una dotazione assolutamente insufficiente dei posti di polizia di Riccione e di Bellaria: 33 uomini a Riccione contro i 46 del 2001 e i 53 del 2000, 24 uomini a Bellaria contro i 25 del 2001 e i 27 del 2000; l'impossibilità di destinare forze adeguate alle attività investigative proprio nel momento in cui si tratta di perseguire i responsabili dei reati; l'impossibilità di fare fronte alle crescenti esigenze di accompagni alle frontiere o ai centri di permanenza temporanea degli extracomunitari sorpresi in condizione di clandestinità; in queste condizioni il sacrificio e l'abnegazione degli uomini delle forze dell'ordine impegnate a Rimini, il grande impegno e le professionalità dei dirigenti e dei responsabili dell'ordine pubblico rischiano di essere vanificati dalla sproporzione tra i mezzi messi a disposizione dal Ministero e i compiti sempre più impegnativi che si impongono per fare fronte alla domanda di sicurezza della comunità locale -: quali siano le ragioni che non hanno consentito di mantenere gli impegni e le promesse a suo tempo dichiarate alle autorità di governo locale; se non intenda urgentemente intervenire per mantenere, seppur con grave ritardo, gli impegni presi per la tutela dell'ordine pubblico nella provincia di Rimini.(5-01136)