Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00099 presentata da DE FRANCISCIS ALESSANDRO (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 17/07/2002

Mozione Atto Camera Mozione 1-00099 presentata da ALESSANDRO DE FRANCISCIS mercoledì 17 luglio 2002 nella seduta n. 178 La Camera dei deputati, premesso che: è da valutare positivamente che si accolga l'istanza fortemente sostenuta dai gruppi parlamentari di minoranza circa la cumulabilità tra la cosiddetta «Tremonti-bis» e il beneficio del credito di imposta in particolare per i risultati positivi che quest'ultimo strumento ha ottenuto nelle regioni del mezzogiorno e nelle aree depresse del centro Nord; tuttavia le modifiche apportate dal Governo alla disciplina del credito di imposta con la previsione di una riduzione dei meccanismi automatici, che ha rappresentato il punto di forza di tale strumento, rischiano di vanificare i benefici connessi alla misura adottata; tale decisione è peraltro incoerente con l'intera politica di sviluppo del Governo che, con la «Tremonti-bis», ha adottato esclusivamente strumenti di incentivo automatici; anche in relazione alle modifiche inerenti una nuova burocratizzazione per l'accesso delle imprese al credito di imposta, la misura sembra totalmente estranea alle medesime politiche governative che, della semplificazione verso l'obiettivo di «meno burocrazia» ha fatto un programma di legislatura; la cumulabilità tra i due strumenti veniva chiesta dai gruppi parlamentari di minoranza per riproporre nuovamente una convenienza fiscale per gli imprenditori che volevano investire nel Meridione; tale scopo rischia di essere totalmente vanificato dall'inserimento di un tetto di spesa che di fatto produrrà un effetto perverso: gli imprenditori che per la prima volta vorranno accedere ai benefici della «Tremonti-bis» non potranno farlo perché privi di una media di riferimento e nello stesso tempo gli stessi imprenditori potrebbero restare esclusi dal beneficio del credito di imposta per mancanza di fondi; impegna il Governo: a destinare uno stanziamento annuo per il credito di imposta pari a quello medio dell'ultimo triennio anche incrementando le disponibilità attualmente stabilite nella tabella D della legge 23 dicembre 2000, n. 388 a vantaggio della legge 30 giugno 1998, n. 208; a presentare entro il 31 marzo 2003 alle competenti commissioni parlamentari una relazione sull'applicazione del credito di imposta così come modificato dal decreto legge n. 138 dell'8 luglio 2002; la relazione deve contenere una valutazione sulla congruità della copertura amministrativa del provvedimento rispetto alla domanda potenziale di investimento come risultante dal numero delle domande presentate per accedere ai benefici del credito di imposta onde evitare conseguenze negative sul volume degli investimenti nel Mezzogiorno; la relazione deve inoltre contenere uno studio tecnico sull'impatto che la burocratizzazione delle modalità di ricorso al credito di imposta ha avuto sul volume degli investimenti. (1-00099) «De Franciscis, Boccia, Annunziata, Enzo Bianco, Gerardo Bianco, Burtone, Camo, Carbonella, Cardinale, De Mita, Fusillo, Gambale, Iannuzzi, Ladu, Lettieri, Tonino Loddo, Loiero, Maccanico, Marini, Mattarella, Meduri, Molinari, Piscitello, Ruta, Sinisi, Soro, Squeglia, Tuccillo, Villari».

 
Cronologia
martedì 16 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge, al terzo scrutinio, otto componenti del Consiglio superiore della magistratura. Risultano eletti: Emilio Nicola Buccico, Mariella Ventura Sarno, Giorgio Spangher, Giuseppe Di Federico, Luigi Berlinguer, Virginio Rognoni, Antonio Marotta e Gian Franco Schietroma.

venerdì 19 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 323 voti favorevoli, 180 contrari e 1 astenuto, la questione di fiducia, posta dal Governo, sull'approvazione, senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'emendamento Dis. 1.1 del Governo interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge AC 2972, di conversione in legge del D.L. 8 luglio 2002, n. 138, Interventi urgenti in materia tributaria, di privatizzazioni, di contenimento della spesa farmaceutica e per il sostegno dell'economia anche nelle aree svantaggiate.