Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01148 presentata da CONTI GIULIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 18/07/2002
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01148 presentata da GIULIO CONTI giovedì 18 luglio 2002 nella seduta n. 179 GIULIO CONTI. - Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: la vaccinazione attiva uno status di reattività immunitaria. Attualmente è orientamento di molti ricercatori valutare se tale nozione scientifica può essere applicata all'inibizione della progressione delle lesioni pre-neoplastiche predestinate a trasformarsi in carcinomi. Considerato questo dato di fatto, la ricerca di alcuni scienziati italiani si è rivolta allo studio di vaccini efficaci che riescano a bloccare lo sviluppo in neoplasia di lesioni pre-cancerose per bloccarle e/o farle regredire; in tale ottica è essenziale identificare persone a rischio di neoplasie (screening genetico) attraverso avanzatissimi ed impegnativi programmi di diagnosi precoce delle lesioni pre-cancerose; è ovvio che tale ricerca è dovuta al fatto che, anche dopo molti anni dalle asportazioni chirurgiche di un tumore si verificano recidive. Il vaccino che si ricerca, dovrebbe essere in grado di inibire la progressione delle lesioni pre-neoplastiche e prevenire gli eventuali rischi della autoimmunità. La prevenzione immunitaria dei tumori è un concetto innovativo, che si differenzia da tutti i protocolli e dagli studi di terapia immunologica dei tumori e che ha l'obiettivo di prevenire il tumore vaccinando persone normali «a rischio» o «persone» che portano lesioni pre-cancerose; attualmente il conoscere il proprio personale rischio genetico di sviluppare un tumore o l'individuazione di lesioni pre-neoplastiche, provoca problemi individuali complessi, soprattutto per l'attuale disponibilità di opzioni terapeutiche non piacevoli; è evidente come la prevenzione immunologica (vaccinazione) della progressione delle lesioni pre-neoplastiche sia una opzione molto interessante proprio perché non invasiva, applicabile preventivamente sia su pazienti portatori di lesioni pre-neoplastiche, sia su pazienti che hanno subito la rimozione chirurgica del tumore, ma che hanno un serio rischio di recidiva -: se i ministri interrogati abbiano rilevato che i gruppi coinvolti nella ricerca e coordinati su scala nazionale dal professor Guido Forni sono ben sei e fanno capo a: a) professor Guido Forni - Università di Torino; b) dottor Augusto Amici - Università di Camerino; c) professor Pietro Musiani - Università di Chieti; d) professor Pierluigi Lollini - Università di Bologna; e) dottor Mauro Provinciali - INRCA di Ancona; f) dottoressa Paola Nisticò - Istituto «Regina Elena» di Roma i cui risultati in data 22 giugno furono annunciati da moltissimi giornali nazionali ( la Repubblica, la Stampa, il Mattino, il Giornale, il Tempo e altri) e definiti «la scoperta del vaccino anti-tumorale», sono il frutto di una ricerca e scoperta interamente italiana; se i ministri ritengano che tali studi debbano essere incentivati e proseguiti; se il ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca unitamente al ministero della salute, non debba assumersi la responsabilità di considerare prioritario e necessario il finanziamento statale per questo tipo di ricerca avanzata. (5-01148)