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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA URGENTE 2/00431 presentata da CORDONI ELENA EMMA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 19/07/2002

Interpellanza urgente Atto Camera Interpellanza urgente 2-00431 presentata da ELENA EMMA CORDONI venerdì 19 luglio 2002 nella seduta n. 180 I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che: il punto 3 del contratto di Silvio Berlusconi con gli italiani, sottoscritto nella trasmissione televisiva «Porta a Porta», condotta dal giornalista RAI Bruno Vespa, prevede «l'innalzamento delle pensioni minime ad almeno un milione di lire al mese»; la norma relativa di cui all'articolo 38 della Finanziaria 2002 (legge n. 448 del 2001), stabilendo requisiti di accesso particolarmente restrittivi, limitava il beneficio a 2 milioni e 200 mila pensionati, un quinto dei circa 10 milioni di pensionati che percepiscono una prestazione previdenziale inferiore al milione. Secondo le valutazioni del Governo medesimo, oltre 7 milioni di pensionati, malgrado le solenni promesse elettorali, sarebbero stati in ogni caso esclusi dall'aumento; le norme prevedevano sostanzialmente due requisiti: a) quello anagrafico: 70 anni di età per tutti, limite che può scendere di un anno per ogni 5 anni di versamenti contributivi fino ad arrivare ad una riduzione massima dell'età valida per potere usufruire del beneficio pari a 65; 60 anni di età per invalidi civili totali, ciechi o sordomuti; b) quello reddituale: per il single il limite di reddito non deve superare i 13 milioni di lire l'anno; se il pensionato è coniugato il reddito familiare non deve superare l'importo di 21 milioni 824.000 lire. Anche in presenza di un reddito familiare inferiore a tale limite, va rispettato il tetto di reddito individuale di 13 milioni di lire; per determinare il reddito si fa riferimento anche ai redditi esenti dall'Irpef (pensione d'invalidità, rendita erogata dall'Inail), nonché ai redditi soggetti a ritenuta alla fonte. Sono invece esclusi i redditi derivanti dalla casa di abitazione, le pensioni di guerra e le indennità di accompagnamento; ma neppure i 2.200.000 pensionati sono stati raggiunti, infatti secondo la relazione presentata al comitato di indirizzo e di vigilanza dell'Inps (Civ) dal direttore generale dell'istituto dottor Fabio Trizzino, nel corso di una riunione svoltasi nel giugno 2002, i beneficiari della misura sarebbero soltanto 1,8 milioni di pensionati. A quanto risulta il Civ ritiene eccessiva anche questa stima; relativamente ai pensionati italiani residenti all'estero non risultano ancora attivate le procedure per la corresponsione dell'incremento di cui all'articolo 38 della Finanziaria 2002 nonostante che in quei paesi si sia già provveduto la modulistica necessaria; trattasi comunque complessivamente di 400 mila pensionati in meno relativamente alla platea di beneficiari prevista nella relazione del Governo alla legge finanziaria per il 2002, platea peraltro già drasticamente ridotta rispetto alle promesse elettorali, e di una grande beffa a danno dei circa 8 milioni di pensionati rimasti esclusi, che devono vivere con un'erogazione previdenziale sotto il milione e per i quali il Governo non prevede di estendere tale beneficio neanche a partire dal 2003; dalla citata relazione risulterebbe che dei 4.200 miliardi di lire (circa 2.169 milioni di euro) stanziati a questo scopo dalla finanziaria per il 2002, solo circa 3.200 miliardi di lire siano stati effettivamente spesi, malgrado le ulteriori facilitazioni procedurali ed il differimento al 20 giugno del termine per la presentazione della relativa domanda; le previsioni sbagliate sono da riferirsi, secondo il direttore generale dell'Inps, a due fattori: alla sopravalutazione degli invalidi civili interessati e dei pensionati che avrebbero potuto ottenere una riduzione del limite di età grazie al requisito contributivo. In pochi casi si è scesi infatti al di sotto dei 68 anni; anche altri fattori hanno determinato questa situazione, come l'aver stabilito un limite di reddito coniugale troppo basso per i beneficiari ed il mancato adeguamento del limite di detassazione (12 milioni) al nuovo limite dei 13 milioni di lire, il ché comporterà, per alcune categorie di pensionati, il pagamento dell'Irpef ed la relativa decurtazione dell'erogazione; la norma approvata sostanzialmente equipara in maniera iniqua chi ha versato i contributi e chi non lo ha fatto. Il criterio di riduzione del limite di età dai 70 anni in giù, così come è stato normato, non compensa efficacemente questa sperequazione -: se non intenda: a) trasmettere entro 30 giorni dalla presentazione della presente interpellanza una relazione al Parlamento sullo stato di attuazione dell'articolo 38 della legge n. 448 del 2001 e sulle somme effettivamente impegnate a tale riguardo; b) applicare al più presto le disposizioni di cui all'articolo 38 della legge n. 448 del 2001 ai titolari di pensioni in regime internazionale residenti all'estero; c) utilizzare le disponibilità stanziate e non utilizzate per estendere, a partire dal 1 o gennaio 2002, il beneficio previsto da tale articolo presentando proposte di modifica delle disposizioni contenute nell'articolo 38 con le seguenti priorità: 1) deduzione dal reddito influente per il diritto al beneficio di una parte (ad esempio; un terzo) della pensione previdenziale a calcolo, in maniera tale da tenere conto della contribuzione versata; 2) fissazione di un rapporto di uno a due fra il limite di reddito individuale e il limite di reddito coniugale, e soppressione del doppio limite in caso di pensionato coniugato; 3) aumento della detrazione d'imposta per i pensionati; 4) esclusione di alcune tipologie di reddito da quelli computati nel calcolo del limite di riferimento per il diritto all'incremento; 5) abbassamento del limite di età; 6) possibilità di cumulo della maggiorazione sociale della pensione e della maggiorazione ex combattenti; d) prevedere, in sede di predisposizione del disegno di legge finanziaria per il 2003, risorse economiche volte all'incremento delle erogazioni a tutti gli anziani che hanno un reddito inferiore al milione di lire al mese, nell'ottica di raggiungere l'obiettivo di innalzare tutte le pensioni minime almeno ad un milione di lire al mese. (2-00431) «Cordoni, Agostini, Bimbi, Boato, Borrelli, Burlando, Chiti, Colasio, De Luca, Fioroni, Fistarol, Franci, Lion, Mantini, Manzini, Marcora, Marone, Martella, Minniti, Monaco, Motta, Nesi, Pistelli, Pollastrini, Rizzo, Nicola Rossi, Sgobio, Tidei, Trupia, Turco, Visco, Benvenuto, Bolognesi, Bonito, Cabras, Camo, Cennamo, Maura Cossutta, Duilio, Fluvi, Guerzoni, Lucà, Luongo, Magnolfi, Paola Mariani, Marini, Maurandi, Nieddu, Nigra, Oliverio, Pennacchi, Pistone, Rava, Sedioli, Tocci, Grandi».





 
Cronologia
martedì 16 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Parlamento in seduta comune elegge, al terzo scrutinio, otto componenti del Consiglio superiore della magistratura. Risultano eletti: Emilio Nicola Buccico, Mariella Ventura Sarno, Giorgio Spangher, Giuseppe Di Federico, Luigi Berlinguer, Virginio Rognoni, Antonio Marotta e Gian Franco Schietroma.

venerdì 19 luglio
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva, con 323 voti favorevoli, 180 contrari e 1 astenuto, la questione di fiducia, posta dal Governo, sull'approvazione, senza subemendamenti ed articoli aggiuntivi, dell'emendamento Dis. 1.1 del Governo interamente sostitutivo dell'articolo unico del disegno di legge AC 2972, di conversione in legge del D.L. 8 luglio 2002, n. 138, Interventi urgenti in materia tributaria, di privatizzazioni, di contenimento della spesa farmaceutica e per il sostegno dell'economia anche nelle aree svantaggiate.

martedì 23 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Trattato istitutivo della Comunità del Carbone e dell'Acciaio (CECA) scade a 50 anni dalla sua entrata in vigore.