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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01174 presentata da MOLINARI GIUSEPPE (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 24/07/2002

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01174 presentata da GIUSEPPE MOLINARI mercoledì 24 luglio 2002 nella seduta n. 183 MOLINARI e TONINO LODDO. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: a seguito del processo in atto di riorganizzazione delle Forze armate, lo Stato maggiore dell'esercito avrebbe tra l'altro previsto il prossimo scioglimento del centro amministrativo regionale (Ce.am.re) di Cagliari, con decorrenza 1 o luglio 2002; detto centro provvede a determinare e decretare il trattamento economico fisso di tutto il personale militare e civile in forza agli enti dell'esercito in Sardegna, compresi i magistrati militari; ne tratta la documentazione matricolare; ne istruisce, determina e liquida pensioni provvisorie e privilegiate, trattamento di buonuscita, riscatto e ricongiunzione di servizi presso altre gestioni assicurative; ne elabora, rilascia e controlla i modelli Cud, 730, 770 e svolge attività di assistenza e consulenza fiscale; attualmente il centro risulta anche impegnato nella decretazione delle pratiche pensionistiche arretrate, ereditate dal centro amministrativo regionale di Firenze (circa 2.150); tale centro è l'interfaccia tra l'amministrazione della difesa e le sedi provinciali dell'Inpdap; con la sua abolizione tutto il personale in servizio, quello che si avvia alla pensione e quello già in pensione (complessivamente pari a qualche decina di migliaia di unità), si troverebbe privato all'improvviso di un referente locale cui rivolgersi per informazioni, richieste o contestazioni, personale che si troverebbe costretto a rivolgersi, per qualsiasi anche modesta esigenza, ad altra sede sita sul territorio della penisola, con comprensibili quanto costosi aggravi di spesa oltre alle ovvie ripercussioni psicologiche, considerata l'insularità e la difficoltà di collegamenti; la soppressione del centro riporterebbe l'utenza locale ai tempi lunghissimi del passato, col rischio concreto che qualche pensionato passi agli eredi il testimone dell'attesa per la definizione dei propri diritti pensionistici; la scelta in oggetto, inoltre, si evidenzia discriminante, ad esempio, nei confronti della Sicilia che conserva il proprio centro nonostante la regione presenti indubbie minori difficoltà di collegamento rispetto alla penisola; si aggiunga a ciò la drammatica situazione del personale in forza al medesimo centro (22 unità) invitato a richiedere il trasferimento in città del centro-nord Italia, cosa che ha creato comprensibile apprensione in quanto trattasi di personale che lavora a Cagliari (con innegabili doti di abnegazione a sacrificio) da oltre venti anni, dove ha investito risorse di affetti (famiglia), umane (amicizie) ed economiche (casa), che in età non più giovanile si trova costretto ad abbandonare per dar luogo ad un radicale cambiamento di abitudini e di vita -: se non ritenga opportuno, limitatamente alla Sardegna ed in considerazione della sua insularità, al fine di garantire l'efficienza amministrativa degli enti e dei reparti che vi lavorano, e - più in generale - per garantire a tutto il personale in servizio ed in pensione, di poter contare su un autorevole punto di riferimento per la soluzione delle specifiche problematiche, di sospendere la ventilata soppressione del centro in oggetto e, in subordine, se non ritenga almeno di garantire e salvare l'integrità materiale e morale del personale del centro, scongiurandone il trasferimento, anche in considerazione del fatto che esistono tra Cagliari ed Elmas almeno 6 enti militari in cui il medesimo porrebbe trovare occupazione.(5-01174)





 
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