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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01188 presentata da COSTA RAFFAELE (FORZA ITALIA) in data 03/09/2002

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01188 presentata da RAFFAELE COSTA martedì 3 settembre 2002 nella seduta n. 185 COSTA. - Al Ministro della salute. - Per sapere - premesso che: il quotidiano Libero ha proposto una dettagliata inchiesta sulla gestione dei farmaci da parte dello Stato e delle regioni, evidenziando una serie di anomalie - relative agli anni 1995/2001 - che richiedono da parte del Governo alcune precisazioni, soprattutto alla luce delle indicazioni contrastanti giunte da Farmindustria e dal Cipe, secondo il quale ad oggi il prezzo dei farmaci rimborsati in Italia sarebbe «perfettamente allineato alla media europea»; dal contesto dell'inchiesta emergono alcuni dati oggettivi degni di nota, e cioè come lo Stato e i privati pagherebbero alcuni farmaci di più rispetto a quanto avviene negli altri Paesi europei: per tali prodotti (sia di fascia A che di fascia C), dettagliatamente indicati nell'inchiesta e di largo consumo, il costo di vendita sarebbe di molto superiore rispetto alla media europea; secondo i dati riportati da Libero buona parte dell'aumento del costo dei farmaci risale a provvedimenti assunti alla fine degli anni '90, mentre né l'intervento dell'Europa attraverso l'Emea né l'interessamento delle Associazioni a tutela dei consumatori sono valsi ad uniformare i prezzi dei medicinali; il quotidiano afferma come in talune regioni risulta «irreperibile una parte dei farmaci generici, che in ogni caso già in partenza rappresentano una percentuale modesta del totale dei farmaci sul mercato», mentre i controlli doverosamente svolti dal Nas a proposito hanno rilevato sì, alcune carenze, ma definite «non rilevanti»; a dispetto dell'impegno del Governo (con un decreto che prevedeva una riduzione dei prezzi dei farmaci del 5 per cento) si sarebbe verificato tra la fine del dicembre del 2001 e l'inizio del gennaio del 2002 un aumento fra il 5 e il 15 per cento di moltissime specialità; nonostante l'intenzione, seria ed utile, del Governo di ridurre la durata di brevetto che garantisce l'esclusiva di un prodotto registrato, si è finito con il graduare attraverso gli anni la prevista riduzione; la riduzione invece del 5 per cento del prezzo dei farmaci sarebbe ora limitata ai prodotti sotto i 5 euro di fascia A, e a tempo; il cambio di talune confezioni avrebbe comportato un sostanziale aumento dei prezzi; l'associazione europea delle aziende farmaceutiche avrebbe chiesto al governo italiano «di permettere l'approvvigionamento parallelo», ossia la possibilità per gli operatori del settore di acquistare i farmaci nei Paesi europei ad un costo minore che in Italia, importandoli da noi con una spesa inferiore per i cittadini e lo Stato; nel primo trimestre 2002 il valore dei farmaci venduti in Italia sarebbe salito del 6,4 per cento rispetto al corrispondente periodo 2001, contemporaneamente il numero di pezzi venduti è aumentato solo dello 0,3 per cento; esiste una disinformazione (organi di stampa, telegiornali, internet amministrazioni delle Asl) circa l'applicazione dei ticket e la possibilità di risparmiare acquistando i farmaci generici -: se il Ministro - che ha manifestato un impegno rilevante per dare al settore una positiva disciplina - intenda far luce sui problemi e le polemiche sollevate dal quotidiano Libero, per accertare definitivamente eventuali anomalie del mercato e chiarire le voci e i dati contrastanti seguiti alla pubblicazione; se in Italia il meccanismo della concorrenza sia pienamente garantito, in particolare per quanto riguarda i farmaci di fascia C soggetti ad un libero prezzo, fissato da multinazionali che spesso - sulla base dello stesso principio attivo e a volte addirittura della stessa confezione - distribuiscono i prodotti nei diversi paesi con prezzi al pubblico fortemente oscillanti; se il Governo intenda invitare le singole regioni (cui in base all'articolo 7 della legge n. 405/2001 spetta di verificare la reale presenza dei farmaci nel circuito distributivo regionale) al monitoraggio di produzione e vendita dei farmaci generici, per accertarne la disponibilità sul mercato, nell'interesse dei cittadini; se l'informazione circa la disponibilità dei farmaci generici e la presenza dei ticket sia adeguata, o non difetti in alcuni settori e necessiti di un potenziamento; quale sia il risultato della verifica da parte del Cipe circa il prezzo dei farmaci rimborsati e la loro corrispondenza alla media europea. (5-01188)