Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01212 presentata da VIGNI FABRIZIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 16/09/2002
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01212 presentata da FABRIZIO VIGNI lunedì 16 settembre 2002 nella seduta n. 186 VIGNI e FILIPPESCHI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: il Consiglio dei ministri nella seduta del 2 agosto 2002 ha approvato il decreto legislativo per la realizzazione delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi strategici e di interesse nazionale a norma dell'articolo 1 comma 2 della legge 21 dicembre 2001 n. 443; l'articolo 3, comma 3, di tale decreto prevede che, ove l'opera sia soggetta a valutazione d'impatto ambientale, il progetto preliminare deve essere corredato anche dallo studio di impatto ambientale; l'autostrada Cecina-Civitavecchia, inserita nel documento di programmazione economico-finanziaria 2003, rientra tra le infrastrutture strategiche di cui all'articolo 1 del decreto e la tratta Grosseto-Civitavecchia di tale opera, in quanto di realizzazione ex novo, deve essere soggetta a VIA; il capo II del citato decreto legislativo prevede la procedura per la VIA delle grandi opere (articoli 17-20); in particolare, tale decreto ha disposto che la procedura della VIA venga svolta (articolo 17) nel rispetto della direttiva comunitaria 85/337 del 27 giugno 1985, come modificata dalla direttiva 97/11 del 3 marzo 1997; lo stesso decreto ha disposto (articolo 18, comma 1) che l'istruttoria per la VIA sia eseguita nel rispetto delle finalità indicate nell'articolo 6 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 377 del 1988 e lo studio di impatto ambientale sia redatto ai sensi delle norme tecniche di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 dicembre 1988; il Ministro per l'ambiente e la tutela del territorio e per le opere incidenti su aree sottoposte a vincolo di tutela culturale e paesaggistica il Ministro per beni e le attività culturali provvedono (articolo 18, comma 5) ad emettere la valutazione sulla compatibilità ambientale dell'opera, comunicandola alle regioni interessate ed al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; è ampiamente noto, per la rilevanza che l'argomento ha avuto anche sulla stampa, che per la tratta Grosseto-Civitavecchia la Società concessionaria ha predisposto due tracciati alternativi: il tracciato cosiddetto collinare, redatto su indicazione dei Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed il tracciato cosiddetto costiero redatto su indicazione della regione Toscana; le planimetrie dei due tracciati sono state consegnate ufficialmente dalla Società concessionaria sia al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che all'ANAS ed alle regioni Toscana e Lazio circa sei mesi fa; successivamente le stesse planimetrie sono divenute di pubblico dominio anche perché la stampa ha ripetutamente pubblicato le cartografie dei due tracciati; in particolare, il cosiddetto tracciato collinare sarebbe stato predisposto dalla Società concessionaria su indicazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nella persona dell'ingegner Giuseppe Calcerano, che ricopre l'incarico di Capo della segreteria tecnica del Ministro Lunardi; lo stesso ingegner Calcerano aveva ricoperto, negli anni '85-'95, l'incarico di direttore tecnico della SAT, Società Autostrada Tirrenica; nel luglio del 1990, la SAT, concessionaria per la costruzione e gestione dell'autostrada Livorno-Civitavecchia in base alla legge 531/82 e successive modifiche, aveva inoltrato al Ministero dell'ambiente la domanda di pronuncia di compatibilità ambientale concernente il tronco Grosseto-Civitavecchia su di un tracciato da realizzarsi nei comuni di Grosseto, Manciano (Grosseto), Magliano (Grosseto), Montalto di Castro (Viterbo) e Tarquinia (Viterbo); il tracciato cosiddetto collinare, redatto su indicazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, è identico a quelle per il quale la SAT aveva inoltrato domanda di pronuncia di compatibilità ambientale al Ministero dell'ambiente nel 1990; alla domanda d cui sopra era allegato uno studio di impatto ambientale redatto ai sensi delle norme tecniche di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 27 dicembre 1988 e l'istruttoria condotta su detto studio da parte della Commissione per la VIA del Ministero dell'ambiente è stata eseguita nel rispetto delle finalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 377/88; i due decreti del Presidente del Consiglio dei ministri sopra richiamati sono gli stessi di quelli esplicitamente menzionati dall'articolo 18 del decreto legislativo emanato in attuazione della legge obiettivo n. 443 del 2001, per cui la normativa oggi applicabile in tema di VIA è esattamente la stessa di quella applicata nel 1990 sullo studio di impatto ambientale del tronco Grosseto-Civitavecchia per il quale era stata richiesta la pronuncia di compatibilità ambientale; i risultati dell'istruttoria condotta nel 1990 dalla Commissione VIA sono stati fatti propri dai Ministri dell'ambiente e dei beni culturali ed ambientali pro-tempore che, con decreto interministeriale n. 573 del 29 ottobre 1990, hanno espresso giudizio negativo circa la compatibilità ambientale del tracciato presentato; tale decreto interministeriale è di pubblico dominio e liberamente consultabile nella sua interezza sul sito Internet del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio alla pagina della direzione VIA; nel decreto interministeriale n. 573 del 29 ottobre 1990 vengono analiticamente esposte le motivazioni per le quali la Commissione per la valutazione di impatto ambientale ha espresso parere negativo circa la compatibilità ambientale del progetto e vengono citati gli elaborati del Servizio geologico nazionale e del Servizio conservazione della natura che, ciascuno per la parte di propria competenza, elencano i rilievi sul progetto presentato; in detto decreto viene esplicitamente fatto riferimento al parere del Ministero per i beni culturali ed ambientali che in data 25 ottobre 1990 mette in evidenza come il progetto «verrebbe ad attraversare ambiti territoriali di elevatissimo pregio ambientale sottoposti a disciplina di tutela ai sensi delle leggi 1497 del 1939, 1089 del 1939 e 431 del 1985 (legge Galasso)» e quindi «in considerazione degli aspetti negativi diretti ed indotti dalla realizzazione dell'infrastruttura sul patrimonio storico-ambientale e tenuto anche conto dell'elevato consumo delle risorse ambientali derivanti dal ricorso alle attività di estrazione e di discarica richieste dall'intervento, sentito il parere delle Soprintendenze competenti per territorio, viene espresso un giudizio di non compatibilità»; in conclusione, il giudizio negativo di compatibilità ambientale sul tracciato della tratta Grosseto-Civitavecchia espresso nel 1990 (identico al tracciato cosiddetto collinare che viene oggi proposto dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti) è divenuto definitivo dal momento che né la Società concessionaria né il Ministero dei lavori pubblici hanno mai ritenuto di proporre appello alla decisione -: se sia a conoscenza del fatto che il tracciato cosiddetto collinare della tratta autostradale Grosseto-Civitavecchia, richiesto mesi fa alla Società concessionaria e successivamente reso di pubblica conoscenza, sia identico a quello bocciato senza appello nel 1990 in quanto la richiesta di pronuncia sulla compatibilità ambientale ha riportato un giudizio negativo espresso con il decreto interministeriale n. 573 del 29 ottobre 1990 del Ministro dell'ambiente e del Ministro per i beni culturali ed ambientali; in caso di risposta positiva al quesito precedente, se intende ancora insistere nella proposta di realizzazione del cosiddetto «Corridoio Tirrenico» nel tracciato collinare e con quali motivazioni. (5-01212)