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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04027 presentata da LOLLI GIOVANNI (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 02/10/2002

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-04027 presentata da GIOVANNI LOLLI mercoledì 2 ottobre 2002 nella seduta n. 196 LOLLI, MARINI, BORRELLI, CIALENTE, CRISCI e MARIOTTI. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio. - Per sapere - premesso che: il Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise sta attraversando una difficilissima fase dovuta soprattutto alla precedente disastrosa gestione amministrativa, come ampiamente documentato presso il ministero dell'ambiente e della tutela del territorio, e presso la Corte dei conti; a seguito di una approfondita indagine promossa dal nuovo consiglio direttivo dell'ente è emersa una situazione debitoria fuori bilancio in vecchie lire di 9.046.491.300 di debiti definiti e di 6.754.701.163 di debiti da definire; sono in corso inchieste penali da parte della procura di Sulmona e amministrative da parte della magistratura contabile; se il ministro dell'ambiente e della tutela del territorio non ripianerà con urgenza la massa debitoria il parco più antico d'Italia rischia la paralisi e quindi la sua disgregazione con pesanti ripercussioni sulle fragili economie della realtà montane comprese nell'area protetta; 49 precari rischiano di restare senza lavoro causando un blocco pressoché totale di tutte le attività, soprattutto di quelle di sorveglianza e controllo sul territorio protetto, con ripercussioni anche sull'ordine pubblico e con possibili interruzioni di pubblico servizio -: quando il Ministro interrogato intenda ripianare i debiti fuori bilancio causati dalle passate gestioni del Parco nazionale; quali indicazioni intenda fornire il ministero per supportare l'azione dell'attuale consiglio direttivo il quale è impegnato nel faticoso tentativo di ridare trasparenza e rigore all'azione amministrativa dell'ente; quali soluzioni si intendano adottare affinché sia salvaguardato il lavoro dei 49 precari indispensabili per il funzionamento dell'ente.(4-04027)

Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 27 gennaio 2004 nell'allegato B della seduta n. 413 all'Interrogazione 4-04027 presentata da LOLLI Risposta. - Nonostante l'impegno profuso dall'attuale consiglio direttivo dell'Ente che, a partire dal suo insediamento, avvenuto nel 2001, si è prodigato per ricondurre l'attività del parco entro i canoni della piena legittimità, permane grave la situazione finanziaria che caratterizza l'Ente parco, in ragione di una esposizione debitoria dovuta alla precedente gestione, con spese prive di copertura finanziaria per circa 8 milioni di euro. Per cercare di risolvere tale situazione il ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e quello dell'economia e delle finanze hanno deciso di nominare, con decreto ministeriale del 13 marzo 2003, un commissario ad acta , nella persona del dottor Lupoi, cui affidare una serie di attività volte al risanamento e, in particolare, alla riorganizzazione dei servizi amministrativo-contabili e alla ricostruzione della situazione contabile. Il ministero dell'ambiente e della tutela del territorio si sta inoltre attivando nei confronti del ministero dell'economia e delle finanze affinché sia individuato un percorso di stabilizzazione dell'Ente, attraverso il ricorso ad un finanziamento straordinario, nella tempistica e nelle modalità previste dalla vigente legislazione finanziaria. Nel contempo, l'Amministrazione interrogata, in relazione alla specifica questione del personale già titolare di contratti individuali del comparto agricolo-forestale, ha coinvolto i rappresentanti dell'Ente, le organizzazioni sindacali, le regioni interessate, i ministeri dell'economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali, il Dipartimento Funzione Pubblica, al fine di individuare un percorso di stabilità occupazionale, nei limiti delle risorse previste dalla legge n. 287/2002. Nella considerazione che la legge finanziaria n. 287/2002 ha previsto uno stanziamento di fondi per «fronteggiare la crisi occupazionale del Parco Nazionale d'Abruzzo» per 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2003-2004-2005, le parti hanno concordato di avvalersi di tale finanziamento applicando la norma di cui all'articolo 4 del decreto legislativo n. 368/2001, per formalizzare un nuovo contratto individuale di lavoro, in coerenza con il contratto collettivo nazionale di lavoro degli enti pubblici non economici, a decorrere dal 2 aprile 2003. Per completezza di informazione, si fa presente che tale somma è stata accreditata all'ente. L'Ente Parco stesso dovrà procedere, non appena possibile, alla rivisitazione della pianta organica, individuando le fasce professionali e le unità di personale necessarie al funzionamento, richiedendo alle amministrazioni competenti la «Deroga per le assunzioni», così come previsto dalla legge finanziaria 2003, da approvare con apposita delibera consiliare, previa intesa formale con le organizzazioni sindacali, salvo le determinazioni del competente ministero dell'economia e delle finanze e del Dipartimento per la funzione pubblica. Oltre a ciò lo stesso Ente si attiverà fin d'ora per individuare un piano d'impresa da avviarsi entro e non oltre il 1 o gennaio 2004 e che, ci si auspica, possa garantire, sia spazi occupazionali per il personale interessato che l'esternalizzazione di attività del Parco, da affidare, secondo la normativa e secondo lo status giuridico dei soggetti affidatari. Tale progetto avrà certamente maggiori possibilità di successo se gli enti locali si faranno garanti di promuovere, stimolare ed incentivare le azioni programmate previste dallo stesso piano di impresa, oggetto comunque di opportuna concertazione sul territorio. Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio: Altero Matteoli.