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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01327 presentata da POLLEDRI MASSIMO (LEGA NORD PADANIA) in data 16/10/2002

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01327 presentata da MASSIMO POLLEDRI mercoledì 16 ottobre 2002 nella seduta n. 205 POLLEDRI, SAGLIA e D'AGRÒ. - Al Ministro delle attività produttive . - Per sapere - premesso che: la gravità della crisi del mercato automobilistico ha connotazioni mondiali; tra i grandi gruppi europei la FIAT è l'unica ad avere nel 2002 una redditività negativa; nel primo semestre del 2003 il gruppo torinese ha visto ridurre del 6 per cento il suo fatturato consolidato e ha registrato una perdita di oltre 500 milioni di euro; l'applicazione dello strumento posto in essere attraverso gli incentivi alla rottamazione nel mese di settembre ha fatto registrare al mercato un sensibile miglioramento con un incremento delle immatricolazioni del 3,4 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, tuttavia, in contrasto con il recupero generale, la FIAT ha continuato a perdere quote di mercato in Italia, passando dal 32,1 per cento nel 2001 al 28,7 per cento a fine settembre scorso; il 9 ottobre 2002 la FIAT ha presentato ai sindacati un piano di ristrutturazione che interessa tutti gli stabilimenti, coinvolge 8.100 lavoratori, destinandone 500 alla mobilità e 7.600 alla cassa integrazione straordinaria a zero ore; l'azienda chiede al Governo lo stato di crisi ipotizzando la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese; la crisi della FIAT, che obbliga ad un taglio notevole dei posti di lavoro, costituisce un vero campanello d'allarme sociale considerata l'importanza che l'azienda torinese riveste nel panorama economico del Paese; tale crisi si ripercuote pesantemente su un vasto indotto che gravita intorno allo storico marchio di casa Agnelli; in queste settimane, sono state delineate diverse ipotesi per il risanamento del gruppo torinese: dalla vendita a General Motors, ad un coinvolgimento diretto dello Stato nel capitale Fiat tramite Sviluppo Italia, magari attraverso la creazione di una nuova Fiat Auto che aumenterebbe il capitale di 5 miliardi, Fiat Holding, che oggi ha l'80 per cento con GM al 20 per cento non lo sottoscriverebbe aprendo la strada ad un rafforzamento degli americani e all'ingresso delle banche; appare plausibile anche una fusione fra FIAT e Opel, controllata europea di General Motors nell'ottica di creare un polo automobilistico europeo; oltre all'assunzione di responsabilità da parte del Governo è opportuno che, nell'ambito delle modifiche del piano di ristrutturazione di Fiat Auto, vi sia un'assunzione di responsabilità anche da parte degli azionisti e, soprattutto, della proprietà, anche in relazione all'ingente impegno della stessa in altri importanti settori, quali quello assicurativo, energetico e di servizi paralleli a quello automobilistico -: quali misure il Governo intenda effettivamente adottare, per fronteggiare i problemi strutturali e congiunturali, intervenendo eventualmente nel negoziato fra Fiat e General Motors assicurandosi una sorta di golden share informale, evitando nel contempo che il ricorso ad un intervento diretto dello Stato possa trasformarsi nell'ennesimo spreco di denaro pubblico con risultati di corto respiro per l'occupazione e con effetti limitati per la salvaguardia del patrimonio FIAT, bene prezioso per l'impresa stessa e per l'intero Paese. (5-01327)





 
Cronologia
giovedì 3 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la risoluzione Ramponi ed altri (n. 6-00033), accettata dal Governo, per l'invio di un contingente di alpini in Afghanistan.

sabato 19 ottobre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Con un secondo referendum, gli irlandesi si pronunciano a favore del Trattato di Nizza.