Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01452 presentata da RIZZI CESARE (LEGA NORD PADANIA) in data 28/11/2002
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01452 presentata da CESARE RIZZI giovedì 28 novembre 2002 nella seduta n. 231 RIZZI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti . - Per sapere - premesso che: il problema degli allagamenti provocati da esondazioni, in grado di provocare notevoli danni ad esercizi commerciali, abitazioni e viabilità, è di preoccupante attualità; nel caso di esondazioni di modesta entità l'uso di costruire barriere con sacchi di sabbia si è rivelato di non facile né efficace applicazione; esistono progetti validi per la realizzazione di barriere antiesondazione di tipo alternativo, strutturato per moduli di ridotte dimensioni, da installarsi rapidamente e provvisoriamente lungo gli argini fluviali o sulle sponde dei laghi; questo tipo di barriere sono destinate ad essere impiegate principalmente dalle autorità territoriali competenti e dalla protezione civile, nel rispetto delle normative sulla sicurezza dei materiali e delle attrezzature utilizzati; il decreto del Presidente della Repubblica 1 o novembre 1959, n. 1363 «Approvazione del Regolamento per la compilazione dei progetti, la costruzione e l'esercizio delle dighe di ritenuta» si applica esclusivamente agli sbarramenti (dighe o traverse) la cui altezza superi i 15 metri ed a quelli di minore altezza che determinino un invaso superiore ai 100.000 mc; il decreto del Presidente della Repubblica citato stabilisce che per gli sbarramenti non soggetti al regolamento «l'Ufficio del Genio Civile competente deciderà caso per caso»; successive modifiche al decreto hanno demandato alle regioni la definizione di una specifica normativa in materia, cui però gli enti regionali non hanno ancora provveduto -: a quale normativa sarebbero assoggettati i nuovi modelli di barriere antiesondazione che avessero dimensioni inferiori a quelle indicate nel decreto del Presidente della Repubblica n. 1363 del 1959; a quale procedura di collaudo e/o omologazione dovrebbero essere sottoposti gli stessi al fine di poter essere impiegati dagli enti ed organismi pubblici interessati. (5-01452)