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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01478 presentata da SPINI VALDO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 04/12/2002

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01478 presentata da VALDO SPINI mercoledì 4 dicembre 2002 nella seduta n. 234 SPINI e ILLY. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: a Skopje, in occasione del vertice annuale dell'Ince, l'Iniziativa a cui aderiscono 17 paesi dell'area balcanica e centroeuropea, più i membri Ue di Italia e Austria, il Presidente del Consiglio Berlusconi ha rilanciato la funzione e l'obiettivo strategico del Corridoio intermodale numero 5; il sottosegretario agli esteri Antonione, sempre nel corso del medesimo vertice, ha riferito che «è stata confermata l'assegnazione all'Italia della cabina di regia per i due corridoi intermodali paneuropei (autostrada, ferrovia, collegamenti marittimi): a Bari il numero 8 e a Trieste il numero 5, da Lisbona a Kiev, passando per Milano e Venezia»; proprio quest'ultimo è al centro di pressioni a livello europeo per la scelta di un tracciato che aggiri le Alpi e si colleghi all'asse Parigi-Budapest, una scelta che taglierebbe fuori l'Italia e il progetto dell'Alta velocità da Torino a Trieste; in più circostanze è stato posto in evidenza lo squilibrio esistente, in termini di infrastrutture e di trasporto, a sfavore delle aree a Sud delle Alpi rispetto a quelle poste a Nord delle stesse; il mancato sviluppo delle infrastrutture di trasporto Ovest-Est a Sud delle Alpi e il lento miglioramento delle loro connessioni Sud-Nord verso l'Europa centrale creano crescenti effetti negativi rispetto a un contesto di progressiva integrazione tra Ovest ed Est, nel quadro dell'allargamento Ue; il mancato sviluppo della direttrice Ovest-Est devierà ulteriormente i traffici a Nord delle Alpi, mentre i benefici del progresso di integrazione economica Ovest-Est, nonché la competitività posta a Sud delle Alpi, risulteranno sensibilmente ridotti rispetto alle potenzialità esistenti; l'Italia, per quanto riguarda il settore ferroviario, ha effettuato negli ultimi anni cospicui investimenti verso Nord, con il potenziamento della linea del Brennero e il raddoppio della Pontebbana: nel primo caso i due binari registrano 100 tracce libere al giorno, ma una volta che i treni arrivano a Innsbruck si trovano di fronte a un classico «collo di bottiglia», dove non passa più un treno. Ancora più clamorosa la situazione della Pontebbana, con 150 tracce libere al giorno fino a Villaco, mentre in territorio austriaco si registrano «due colli di bottiglia»; verso Est la situazione non è molto differente: sia la rete slovena e sia l'ungherese sono obsolete, essendo state costruite intorno al 1850 e sono collegate da un binario singolo e non completamente elettrificato; benché la Slovenia stia procedendo nella realizzazione dei collegamenti autostradali verso l'Ungheria, previsti nell'ambito del Corridoio 5, il ritmo dei lavori risulta ritardato rispetto ai programmi iniziali e anche l'Ungheria, per il tratto tra il confine sloveno e il lago Balaton, è in forte ritardo: si stima che ci vorranno dai 6 agli 8 anni per completare l'intera tratta Lubiana-Budapest, mentre da Vienna a Budapest si va in autostrada già da diversi anni -: in vista dell'allargamento a Est dell'Unione europea, e all'importante prossimo Consiglio europeo di Copenaghen, quali sono gli indirizzi che il Governo italiano intende assumere in sede europea affinché sia confermata la natura strategica del Corridoio 5 al fine di evitare un pericoloso isolamento dell'Italia dai collegamenti autostradali, ferroviari e marittimi con il centroeuropa; e se non ritenga il Governo italiano, per porre rimedio all'attuale situazione che rischia di vedere una integrazione sbilanciata verso il Nord dei Paesi dell'Europa centro-orientale nell'Ue, finanziare con maggiore intensità le opere previste nei Paesi associati, eventualmente anche con un finanziamento aggiuntivo da parte dei singoli Paesi membri interessati, nella fattispecie l'Italia. (5-01478)





 
Cronologia
giovedì 14 novembre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Papa Giovanni Paolo II si reca in visita alla Camera dei deputati. Nel suo discorso davanti ai membri del Parlamento lancia un appello per la pace e formula auspici per la prosperità dell'Italia.

giovedì 5 dicembre
  • Parlamento e istituzioni
    Riccardo Chieppa è eletto Presidente della Corte costituzionale.