Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00577 presentata da MAGNOLFI BEATRICE MARIA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 05/12/2002
Interpellanza Atto Camera Interpellanza 2-00577 presentata da BEATRICE MARIA MAGNOLFI giovedì 5 dicembre 2002 nella seduta n. 235 I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro per l'innovazione e le tecnologie, il Ministro dell'economia e delle finanze, per sapere - premesso che: l'archiviazione ottica dei documenti contabili è uno strumento di semplificazione e di trasparenza in materia fiscale che potrebbe imprimere una forte innovazione all'intero comparto dell'amministrazione finanziaria e facilitare il lavoro di migliaia di professionisti; nel 1994 è stato varato il decreto-legge 10 giugno 1994, n. 357 convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1994, n. 489 che prevedeva il ricorso ai supporti informatici per l'archiviazione delle scritture contabili; l'AIPA (Autorità per l'informatica nella Pubblica Amministrazione), che è in fase di soppressione, ha emanato (nel 1994, 1998 e 2001) tre delibere per dettare le regole attuative, aggiornandole all'evoluzione tecnologica e armonizzandole alla normativa generale; purtroppo manca ancora il decreto attuativo del Ministero delle finanze, che sancisca definitivamente la validità del documento digitale (e non solo elettronico), e dichiari l'archiviazione ottica pienamente sostitutiva, e non complementare, all'archiviazione cartacea, anche alla luce delle norme sulla validità della firma digitale contenute nel decreto legislativo n. 10 del 2002, che ha dato attuazione alla Direttiva 1999/93/CE; nel luglio 2002 era stata annunciata dal Governo l'emanazione del Decreto ministeriale, che ad oggi, tuttavia, non risulta ancora approvato: si assiste sulla stampa ( Il Sole 24 Ore del 30 ottobre 2002 e del 4 dicembre 2002) ad una polemica fra ministero per l'innovazione e le tecnologie e ministero dell'economia e finanze, che si rinfacciano reciprocamente ritardi e inadempienze -: quali precise responsabilità abbiano contribuito a determinare questa situazione di incertezza e di confusione per tutti gli operatori, che comporta inutili oneri burocratici per gli stessi contribuenti; quali misure urgenti il Governo intenda assumere per sbloccare una situazione ai limiti dell'assurdo, che da un lato impedisce ai professionisti, e di conseguenza ai cittadini e alle imprese, di usufruire di uno strumento di enorme utilità che la tecnologia ha reso ormai pienamente sicuro ed efficace e dall'altro impedisce allo Stato di operare i controlli con maggiore rapidità e sicurezza. (2-00577) «Magnolfi, Rugghia, Rotundo, Tocci, Ruzzante».