Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/04965 presentata da SGOBIO COSIMO GIUSEPPE (MISTO-COMUNISTI ITALIANI) in data 14/01/2003
Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-04965 presentata da COSIMO GIUSEPPE SGOBIO martedì 14 gennaio 2003 nella seduta n. 246 SGOBIO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: la direzione aziendale della Hydropro Caterpillar di Jesi (Ancona) ha comunicato alle organizzazioni sindacali di categoria dello stabilimento la decisione assunta della casa madre - la Caterpillar a Joliet, negli Usa - di chiudere il reparto pompe e motori e di trasferirlo o in Polonia o in Giappone; da notizie provenienti dalle organizzazioni sindacali si apprende che la decisione, lasciata in sospeso per due anni, privando di fatto l'azienda di qualsivoglia strategia aziendale, desta grande preoccupazione per i 30 lavoratori addetti al reparto e provoca comprensibile angoscia per le famiglie interessate dalla vicenda -: se non ritenga opportuno intervenire, con tutti gli strumenti in suo possesso e convocando un apposito tavolo, al fine di poter conoscere cosa intenda realmente fare la direzione generale dello stabilimento in oggetto, soprattutto, nell'intento di garantire l'occupazione dei dipendenti coinvolti da tale grave decisione aziendale e assicurare un confronto sindacale tra le parti, capace di individuare soluzioni alternative a quella annunciata senza alcun minimo confronto preliminare. (4-04965)
Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata venerdì 1 agosto 2003 nell'allegato B della seduta n. 351 all'Interrogazione 4-04965 presentata da SGOBIO Risposta. - Dagli accertamenti effettuati dalla direzione provinciale del lavoro di Ancona, è emerso quanto segue. La Hydropro S.r.l. fa parte del gruppo Caterpillar Company, multinazionale statunitense che opera in diversi settori e con stabilimenti sparsi nei diversi continenti. La divisione idraulica di Caterpillar Company, al fine di garantire al meglio i propri investimenti nel mondo nei prossimi 10 anni, ha effettuato un complesso studio sulle varie componenti dei costi concernenti la produzione di pompe e motori in 4 suoi stabilimenti, nonché su un fornitore esterno del gruppo. Dalla comparazione dei dati raccolti, è emerso che tre prodotti e cioè 1 pompa e 2 motori fabbricati nello stabilimento jesino avevano costi superiori mediamente del 25 per cento rispetto ai costi degli stabilimenti dislocati in Polonia o in Giappone, dove vi sono anche maggiori capacità produttive. Infatti mentre a Jesi si producono 7.000 motori, in Giappone, secondo lo studio citato, sussiste una capacità produttiva che può essere innalzata, senza effettuare cospicui investimenti, da 35.000 a 50.000 motori. La direzione dell'Hydropro ha, inoltre, fatto presente, che già nell'anno 2001 aveva comunicato alle organizzazioni sindacali territoriali ed ai rappresentanti dei lavoratori, che era in corso uno studio della divisione idraulica concernente i costi dei vari prodotti. Nel gennaio 2003 pertanto, l'azienda, date le conclusioni dello studio sui costi di produzione, ha comunicato alla controparte che il piano di sfilamento delle lavorazioni motori e pompe sarebbe stato intrapreso nel corso del 2003 e completato all'inizio del 2004, precisando tuttavia che tale piano di trasferimento delle lavorazioni in questione sarebbe stato adottato e definito soltanto 4-6 settimane dopo aver compiuto una scelta sul nuovo stabilimento di produzione (Polonia o Giappone). La direzione aziendale ha poi precisato che sino ad oggi non ha mai prospettato alle organizzazioni sindacali un'eccedenza di personale o il ricorso ad istituti quali la cassa integrazione od altro poiché, in questa fase, risulta prematura ogni previsione in tal senso. L'azienda, infatti, è in attesa che venga formulato il piano di sfilamento del prodotto, dopo di che saranno effettuate analisi su possibili pensionamenti all'interno dell'intero stabilimento e saranno, altresì, analizzati i volumi di vendita del prodotto cilindri. Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e per le politiche sociali: Maurizio Sacconi.