Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01779 presentata da VIOLANTE LUCIANO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 14/01/2003
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01779 presentata da LUCIANO VIOLANTE martedì 14 gennaio 2003 nella seduta n. 246 VIOLANTE, RAFFALDINI, INNOCENTI, AGOSTINI, BOGI, CALZOLAIO, MAGNOLFI, MONTECCHI, NICOLA ROSSI, RUZZANTE, ADDUCE, ALBONETTI, DE LUCA, MAZZARELLO, PANATTONI, ROGNONI, SUSINI, TIDEI e VIGNI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: in questi giorni e nelle ultime settimane centinaia sono stati gli incidenti sulle strade italiane; ogni anno in Italia, secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità, a causa degli incidenti sulle strade i morti sono 8.000, i feriti 300.000, i disabili gravi 20.000. Un terzo dei deceduti aveva meno di 30 anni. Una famiglia su due, ogni anno, ha un componente coinvolto in un incidente; secondo il CNEL il costo economico di questa strage è di circa 42 mila miliardi di vecchie lire all'anno; la Comunità europea ha deciso un programma per la sicurezza stradale con l'obiettivo di ridurre del 40 per cento gli incidenti entro il 2010; il Parlamento italiano, nella scorsa legislatura, dopo un lungo lavoro e un vasto coinvolgimento di tutte le associazioni, istituzioni interessate a partire dall'Associazione dei familiari delle vittime della strada, ha approvato nel marzo 2001 una puntuale legge delega per la revisione del codice della strada (legge n. 85 del 22 marzo 2001). La legge ha come obiettivo l'aumento della sicurezza nella circolazione stradale e la diminuzione degli incidenti. Interviene sulla qualità e sicurezza delle infrastrutture, sulle dotazioni di sicurezza dei veicoli, sull'educazione alla sicurezza alle persone, sulle sanzioni; la legge prevedeva l'emanazione di decreti attuativi del Governo entro il 30 giugno 2001 e comunque l'adozione di un decreto legislativo entro i primi giorni di gennaio 2002; il Governo ha lasciato trascorrere irresponsabilmente il tempo. Ha presentato un decreto, nel gennaio 2002, con prescrizioni che sarebbero entrate in vigore nel gennaio 2003. Successivamente ha presentato provvedimenti di proroga termini per l'esercizio della delega di riforma del codice della strada e di ulteriore proroga al giugno 2003 dell'entrata in vigore delle misure adottate; la misura più propagandata è stata quella dell'aumento del limite di velocità sulle autostrade a tre corsie da 130 a 150 chilometri all'ora, in netto contrasto con il tema della sicurezza; il Governo ha ridotto del 30 per cento, per il 2003, le risorse destinate alle regioni, alle province e ai comuni dal piano di sicurezza stradale adottato nella scorsa legislatura; pertanto esistono precise e gravi responsabilità del Governo per l'insicurezza della circolazione stradale -: quali specifiche decisioni intenda assumere il Governo per invertire la tragica tendenza in atto e correggere gli errori e le omissioni che hanno sinora caratterizzato il comportamento dell'esecutivo. (3-01779)