Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01794 presentata da VIOLANTE LUCIANO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 14/01/2003
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01794 presentata da LUCIANO VIOLANTE martedì 14 gennaio 2003 nella seduta n. 246 VIOLANTE, AGOSTINI, BOGI, INNOCENTI, MONTECCHI, CALZOLAIO, MAGNOLFI, NICOLA ROSSI, RUZZANTE, BERSANI, VISCO, BENVENUTO, GRANDI, CENNAMO, COLUCCINI, DE BRASI, FLUVI, GALEAZZI, NANNICINI e TOLOTTI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: da notizie di stampa si apprende che Mediaset avrebbe messo in atto nel periodo 1995-2000 alcune operazioni di intermediazione con due società controllate, residenti in paradisi fiscali, per l'acquisto sul mercato statunitense dei diritti di utilizzazione di opere cinematografiche; l'operazione si sarebbe configurata attraverso diversi passaggi, alcuni dei quali estero su estero, determinando una notevole lievitazione dei prezzi delle opere acquistate e generando un costo fittizio nel bilancio di Mediaset, che ha conseguentemente evaso imposta e costituito provvista all'estero. Per gli esercizi 1995 e 1996 sarebbero già stati emessi gli accertamenti da parte dell'amministrazione finanziaria e sarebbero pendenti i relativi ricorsi, mentre per gli anni dal 1997 al 2000 «i maggiori imponibili evidenziati nei verbali della Guardia di finanza ammontano a 150 miliardi delle vecchie lire, le maggiori imposte dovute a circa 60 miliardi, ai quali si aggiungerebbero anche in questo caso le sanzioni e gli interessi»; sempre da notizie di stampa l'applicazione al gruppo Mediaset del condono come previsto dalla finanziaria approvata dalla destra, comporterebbe uno «sconto» di un importo compreso tra 191 miliardi delle vecchie lire secondo le ipotesi più ottimistiche (per le società di Berlusconi ovviamente) e di circa 150 miliardi delle vecchie lire secondo le ipotesi più moderate; è evidente che, se le informazioni troveranno riscontro nei fatti, ci si troverebbe in presenza di un'ulteriore manifestazione del conflitto di interessi che coinvolge il Presidente del Consiglio. Sarebbe stato, infatti, opportuno da parte di chi conosceva la situazione fiscale di Mediaset che il provvedimento avesse previsto la esplicita esclusione di tali e analoghe fattispecie anche per non generare nel cittadino il legittimo sospetto che tale norma avesse uno scopo assolutamente particolare e specifico, ancora una volta nell'esclusivo interesse del Presidente del Consiglio -: se ilMinistro dell'economia ritenga, anche in riferimento ad emanande disposizioni amministrative, che l'applicazione delle norme contenute nella legge finanziaria consenta a Mediaset di beneficiarne per i procedimenti in corso in materia tributaria; se non ritenga il Ministro di adottare iniziative normative volte ad introdurre norme che siano idonee ad evitare queste macroscopiche forme di conflitto di interesse.(3-01794)