Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01546 presentata da MOLINARI GIUSEPPE (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 15/01/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01546 presentata da GIUSEPPE MOLINARI mercoledì 15 gennaio 2003 nella seduta n. 247 MOLINARI. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: il Parlamento europeo, con propria risoluzione approvata all'unanimità in data 17 giugno 1988 ha riconosciuto la lingua dei segni (Lis) come lingua utilizzata dai sordi nonché la sua promozione all'interno dei singoli stati come strumento di integrazione e di contrasto alla marginalità della disabilità in oggetto; con detta risoluzione del Parlamento europeo si è aperta la strada per promuovere l'uso della lingua dei segni negli ordinamenti scolastici di ciascun Paese membro non solo rendendola obbligatoria per i docenti e alunni ma anche per il personale non docente, bidelli, impiegati e funzionari degli istituti scolastici al fine di evitare che permangano condizioni di disagio e marginalità a danno del soggetto diversamente abile; in ordine cronologico l'ultimo governo europeo a conformare il proprio ordinamento ai precetti della risoluzione del Parlamento europeo è stata la Francia che in data 13 febbraio 2002 ha riconosciuto ufficialmente la lingua dei segni francese rendendola materia di insegnamento negli ordinamenti scolastici francesi; in Italia ciò a tutt'oggi ancora non è avvenuto con gravi e perduranti disagi che si ripercuotono sulla formazione e l'insegnamento degli alunni sordomuti; il Piano sociale triennale 2000-2003 varato nel corso del 2000 dal Governo Amato e dal Ministro della solidarietà sociale Livia Turco prevedeva il recepimento nel nostro ordinamento dell'obbligatorietà dell'insegnamento della Lis in linea con quanto determinato nella risoluzione del 1988; l'attuale Governo non ha fatto alcun cenno programmatico nelle sue linee di azione rispetto a questa esigenza più volte manifestata dall'Ente nazionale sordomuti; il 2003 è l'anno europeo della disabilità che impegna i Governi a migliorare il quadro normativo in favore delle persone diversamente abili e a promuovere interventi legislativi che rispondano alle esigenze di integrazione e declinazione sostanziale dei diritti di cittadinanza -: si chiede di conoscere quali iniziative nel corso del 2003, anno europeo della disabilità il Governo italiano intenda adottare al fine di prevedere l'obbligatorietà dell'insegnamento della lingua italiana dei segni (Lis) in favore dei sordomuti dando applicazione dopo 15 anni alla risoluzione del Parlamento europeo e consentire la piena integrazione scolastica delle persone gravate da tale handicap . (5-01546)