Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05092 presentata da LUMIA GIUSEPPE (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 21/01/2003

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05092 presentata da GIUSEPPE LUMIA martedì 21 gennaio 2003 nella seduta n. 250 LUMIA. - Al Ministro della salute . - Per sapere - premesso che: la presenza in Sicilia dell'Istituto Mediterraneo per i Trapianti di Palermo è segnalata come una novità positiva in grado di offrire una speranza di guarigione e in grado, soprattutto, di far crescere l'offerta sanitaria in un settore strategico come quello dei trapianti. Un settore sino ad oggi caratterizzato dal deficit di offerta che soprattutto nel Mezzogiorno ha causato tanti disagi ai cittadini; con la nascita dell'Ismett, la regione Sicilia ha voluto imprimere una svolta ed avviare una inversione di tendenza: cercare di tenere in Sicilia quelle professionalità costrette ad emigrare per raggiungere, come è spesso accaduto, risultati eccellenti nei centri della sanità mondiale. In questi anni l'Istituto ha accumulato una grande esperienza nella fase operatoria ma anche nel decorso post trapianto, ha permesso ad un numero elevato di malati di usufruire di un servizio di alta qualità nella propria regione. Si è voluto, quindi, attuare un cambiamento importante per i cittadini siciliani costretti, per usufruire di un trapianto, a recarsi in altre realtà sanitarie in Italia e all'estero, a compiere i cosiddetti «viaggi della speranza»; è innegabile che l'Ismett in questi anni, soprattutto grazie all'azione del professor Marino, sia cresciuto e si sia sviluppato; i record, sotto la sua direzione, si sono susseguiti con un ritmo sempre più incalzante e sono stati spesso oggetto dell'attenzione dei media. Basti ricordare il primo trapianto di fegato fatto in Sicilia o i 120 trapianti in 4 anni con una sopravvivenza di oltre il 90 per cento; dalle dichiarazioni rilasciate recentemente alla stampa dallo stesso Marino, apprendiamo ora, invece, che una Sanità pubblica profondamente cambiata e una burocrazia troppo «pressante» per la libertà di ricerca lo hanno costretto a lasciare nuovamente l'Italia; anche il Presidente Ciampi si è dichiarato fortemente colpito per la perdita di una ricchezza di competenza e professionalità come quelle apportate dal professor Marino lanciando un appello affinché si creino le condizioni per un suo rientro. Le reazioni in Sicilia sono state contraddittorie. Preoccupate quelle dell'assessore Cittadini: «Spero che ci sia la possibilità che Marino non lasci il nostro paese e che gli italiani non perdano un chirurgo della sua esperienza e professionalità», mentre ad avviso dell'interrogante sono arroganti e critiche quelle dell'assessore Pagano «L'hanno eliminato quelli di Pittsburgh, adesso almeno comincino a dare risultati. Quelle di Cittadini sono lacrime di coccodrillo» -: come intenda procedere per il rientro di Marino in Italia, come auspicato dal nostro Presidente Ciampi e da tutta la comunità internazionale; se il Ministro sia a conoscenza dei motivi che hanno causato la scelta del professor Ignazio Marino; come intenda agire per garantire all'Ismett alti livelli di standard ; cosa intenda fare nel campo della sanità e sul piano della ricerca scientifica per rilanciare in Sicilia una presenza di alta qualità.(4-05092)

Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata giovedì 19 giugno 2003 nell'allegato B della seduta n. 326 all'Interrogazione 4-05092 presentata da LUMIA Risposta. - In base alla sperimentazione gestionale approvata dalla conferenza Stato-regioni, l'attività dell'istituto mediterraneo trapianti (Ismett) è regolata attraverso un accordo siglato tra l'università di Pittsburgh e le aziende ospedaliere «Civico» e «Cervello» di Palermo. L'accordo prevede che la direzione dell'Ismett sia affidata all'università di Pittsburgh, che all'epoca designò il professore Ignazio Roberto Marino. Il professore Marino ricopriva nell'Istituto il duplice ruolo di amministratore delegato e direttore medico. Le motivazioni della dimissione del professore Marino riguardano le sue relazioni professionali con l'università di Pittsburgh e si riferiscono sia alla strategia assistenziale sia alla gestione amministrativa dell'Ismett. Il professore Marino ha firmato una lettera di dimissione che riguarda la definitiva interruzione del rapporto di lavoro con l'università di Pittsburgh (UPMC) sia in Italia sia negli Stati Uniti. Le autorità e le istituzioni sanitarie nazionali e regionali sono estranee alla vicenda e non sono state avvisate o consultate né dal professore Marino né dall'amministrazione dell'Ismett. L'Ismett rappresenta tuttora l'unico esempio di sperimentazione gestionale del settore trapianti. La messa a disposizione di posizioni di lavoro nel settore dei trapianti dipende dalle aziende ospedaliere autorizzate al trapianto. Il ministero della salute garantisce il proprio impegno, sia presso le Istituzioni sanitarie siciliane, sia presso l'università di Pittsburgh, per assicurare all'Ismett la prosecuzione di una attività assistenziale ad alto livello. In questo senso, le azioni sono già iniziate nell'ottobre 2002, quando le dimissioni del professore Marino sono state rese note. Da allora, l'attività dell'Ismett, anche grazie al supporto del ministero della salute, è regolarmente proseguita mantenendo gli stessi livelli di quantità e qualità raggiunti sotto la direzione del professor Marino. I livelli di qualità raggiunti dai centri di trapianto di fegato sono dettagliatamente riportati nel sito del Ministero. Una valutazione comparativa di essi, evidenzia come i risultati dell'Ismett siano nella media nazionale. L'attività dell'Ismett, pur contrassegnata da costi elevati, può senz'altro essere considerata positiva sul piano della ricerca scientifica e della Sanità in Sicilia. Nel corso della permanenza del professore Marino, l'Ismett era stato invitato dal Centro Nazionale Trapianti a partecipare a diverse sperimentazioni (il trapianto di fegato nei soggetti sieropositivi, il trapianto di organi nell'anziano, il fegato bioartificiale) ed autorizzato all'attività di trapianto di fegato da donatore vivente. Tutte le attività in atto presso l'Ismett saranno mantenute ed implementate da altre ricerche, con un duplice obiettivo: a) mantenere la qualità scientifico-assistenziale di Ismett; b) inserire l'Ismett nella rete sanitaria siciliana. Per garantire il raggiungimento di questi obiettivi sono in atto contatti tra il CNT, il centro di riferimento trapianti della regione Sicilia, le autorità sanitarie della regione Sicilia e la direzione dell'Ismett. Infine, va ricordato che per organizzare in modo appropriato un'attività di trapianto è necessario considerare le caratteristiche di rete dell'attività stessa, che coinvolge non solamente il centro chirurgico, ma anche la rianimazione, le strutture di coordinamento, le istituzioni sanitarie e tutti i centri trapianto attivi nel territorio. All'attivazione complessiva di questa rete, e non solo all'attività dell'Ismett, è legato l'incremento delle donazioni e dei trapianti registrato in Sicilia negli ultimi due anni. Per questo motivo l'Ismett deve costituire un momento di eccellenza nella rete e non un corpo isolato, che agisce in contrapposizione alla rete stessa. Il Ministro della salute: Girolamo Sirchia.



 
Cronologia
martedì 14 gennaio
  • Parlamento e istituzioni
    Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nomina Emilio Colombo, politico, senatore a vita per altissimi meriti in campo sociale

domenica 26 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore a Torino Gianni Agnelli, imprenditore e industriale italiano.