Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03639 presentata da GASBARRI MARIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 21/01/2003
Interrogazione a risposta scritta4-03639 Atto Senato Interrogazione a risposta scritta 4-03639 presentata da MARIO GASBARRI martedì 21 gennaio 2003 nella seduta n. 311 GASBARRI. Al Ministro della salute. Premesso: che il 12 gennaio 2003, a metà giornata, all'interno del perimetro dell'ospedale psichiatrico privato «Divina Provvidenza», nel Comune di Guidonia Montecelio, una torma di cani aggrediva due pazienti; che a seguito delle ferite riportate Antonio Adipietro, 73 anni, di Frosinone, decedeva dopo i primi soccorsi, mentre per l'altro degente, G.C., 75 anni, la prognosi dei sanitari dell'ospedale di Tivoli è di una ventina di giorni; che il luttuoso evento del 12 gennaio ha portato alla ribalta una condizione che si protrae da anni: i cani scorrazzavano indisturbati nell'area dell'ospedale, si contano numerose aggressioni, seppure non di tale gravità, anche al personale dipendente e ai parenti degli ammalati, animali alla ricerca di cibo accedevano persino nei reparti dell'ospedale; che va precisato, dichiara il personale, che non si tratta di randagi, ma di una colonia stanziale, che ha raggiunto il numero di ben 25-30 unità allo stato brado; che, a fronte, il contrasto è sempre stato blando; la direzione si è rivolta agli uffici del Comune di Guidonia Montecelio e della ASL RM G; vi è stato qualche sporadico intervento degli accalappiacani; in genere gli animali «non sono stati trovati»; che all'interno del nosocomio ceduto due anni fa dalla «Congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza» alla «Italian Ospital Group» è in corso un processo di ristrutturazione che porterà alla dismissione della tradizionale attività, sostituita da servizi sanitari ad alto valore aggiunto; che, nelle more, il personale dipendente ha subito una drastica riduzione, con gravi ripercussioni sull'assistenza e sul controllo dei ricoverati; un effetto che si riscontra anche nella dinamica della vicenda in oggetto, ancor più se si considera che si sta parlando di ammalati tutti non autosufficienti; che, infatti, va precisato, l'arrivo dei soccorsi, innanzi tutto dei Carabinieri di Bagni di Tivoli, è stato reso possibile grazie ad un automobilista che dalla sovrastante «bretella» autostradale ha visto i cani aggredire le due persone ed ha lanciato l'allarme; nessuno si era accorto di quanto stava accadendo; che la Regione Lazio numerose volte è stata investita con interpellanze e interrogazioni che hanno interessato le due società, anche rispetto a violazioni delle norme sull'accreditamento del nosocomio specie per quanto concerne la qualità dell'assistenza; che la Procura di Tivoli, nella giornata di domenica 12 gennaio, ha aperto un procedimento per «omicidio colposo», si chiede di sapere: come sia stato possibile che un episodio di tale gravità sia potuto accadere all'interno di un ospedale, per sua natura destinato alla «protezione» delle persone ricoverate; se non si ritenga necessario esaminare i criteri di gestione della struttura, soprattutto alla luce dell'applicazione della normativa esistente e della corretta relazione tra addetti e numero dei degenti; se il Ministro in indirizzo non ritenga di istituire una commissione di inchiesta che accerti eventuali responsabilità dirette di quanti gestiscono la clinica. (4-03639)