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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05124 presentata da TOCCI WALTER (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 22/01/2003

Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05124 presentata da WALTER TOCCI mercoledì 22 gennaio 2003 nella seduta n. 251 TOCCI e NIGRA. - Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che: sono state presentate circa settecentomila domande di sanatoria per le «badanti» ai sensi della legge Bossi-Fini, di cui circa centomila a Roma; l'istruttoria delle domande procede molto lentamente e con questa velocità ci vorranno al più di 5 anni per smaltire tutte le richieste; la mancata risposta alla domanda di sanatoria determina una condizione di precarietà e di insicurezza nelle famiglie interessate; non si ha la notizia di provvedimenti volti ad accelerare le procedure ed aumentare le risorse impegnate nelle attività istruttorie, anzi, a Roma sono attualmente disponibili solo 2 sportelli anziché i 12 promessi; il Governo ha sempre annunciato il proposito di ridurre gli adempimenti burocratici per i cittadini, mentre nel caso in specie, è stata prodotta la più grande quantità di scartoffie burocratiche degli ultimi anni; risulta particolarmente grave la lentezza delle istruttorie proprio nella città di Roma, nonostante il grande impegno profuso dal personale e dai dirigenti del Ministero -: se non si ritenga quanto mai necessario predisporre un piano straordinario per accelerare l'esame delle domande, aumentando il personale impegnato, ottimizzando le procedure, implementando le tecnologie adeguate allo scopo; se non si ritenga opportuno, ai sensi, della legge n. 241 del 1990 informare i cittadini interessati e l'opinione pubblica circa i tempi di espletamento delle domande.(4-05124)

Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata lunedì 27 ottobre 2003 nell'allegato B della seduta n. 379 all'Interrogazione 4-05124 presentata da TOCCI Risposta. - Si rappresenta che il sistema della regolarizzazione di cittadini immigrati extracomunitari in Italia è uno dei problemi più sentiti e seguiti da parte del Governo e, con particolare attenzione, da questa amministrazione. Il flusso di domande, come è noto, si è rivelato di gran lunga superiore alle previsioni, superando le 700 mila unità, mettendo a dura prova gli uffici deputati all'opera di regolarizzazione. L'avvio delle procedure è stato, infatti, un po' lento e laborioso anche a causa dell'autocompilazione degli stampati dove sono emersi una serie di inconvenienti riconducibili alla gestione del sistema elettronico di lettura ottica che pur basandosi su tecnologie di elevata qualità ed affidabilità, inizialmente ha registrato difficoltà di lettura dovute alla complessità dei caratteri stranieri trascritti manualmente nei moduli di regolarizzazione presentati dagli extracomunitari. Dopo aver superato la prima fase di assestamento, oggi il sistema di regolarizzazione funziona speditamente grazie anche all'utilizzo di strumenti informatici che consentono ora alle questure di abbreviare i tempi per gli accertamenti di polizia e alle prefetture-UTG di effettuare le convocazioni attraverso collegamenti telematici. Si è in grado di seguire in tempo reale gli spostamenti di ogni pratica che è fornita di un codice a barre stampato sul cedolino della raccomandata, ne costituisce ricevuta, resta nella disponibilità dell'extracomunitario e grazie ad esso il cittadino straniero evita l'espulsione. Il Governo, inoltre, si è impegnato ad esaminare l'intero carico di domande entro il corrente anno 2003 e, a tal proposito, per ovviare alla straordinaria necessità, è stata emanata l'ordinanza n. 3262 del 31 gennaio scorso con la quale il Presidente del Consiglio dei ministri ha autorizzato l'assunzione di 1.250 lavoratori interinali, di cui 900 destinati ad essere inseriti negli organici del ministero dell'interno e distribuiti fra prefetture e questure, mentre 350 unità, destinate al ministero del lavoro e delle politiche sociali, sono state collocate presso gli sportelli dove è presente tale ministero. Si sottolinea che per la prima volta in Italia si sta compiendo una profonda e completa opera di regolarizzazione dei lavoratori extracomunitari, non una semplice sanatoria, come è avvenuto in passato, passando così da una fase di cronica emergenza al definitivo inserimento dei cittadini extracomunitari nel tessuto lavorativo e produttivo del nostro Paese. In particolare per quanto riguarda la provincia di Roma sono giunte 108.337 domande di legalizzazione e, a fronte dell'elevato numero di istanze, sì è provveduto ad aprire, nei mesi di febbraio e marzo presso le sedi INPS dei quartieri a più alta densità abitativa (Aurelio, Montesacro, Tiburtino, Casilino-Prenestino, Flaminio, Monteverde e Tuscolano) altrettanti sportelli polifunzionali. A tal fine, sempre nel mese di marzo è stato attivato un ulteriore sportello a palazzo Valentini, altri due nuovi sportelli a via dell'Amba Aradam e infine, un nuovo sportello è stato aperto presso la sede Inps di piazza Augusto Imperatore. Presso la prefettura - ufficio territoriale del Governo di Roma sono stati assegnati 60 lavoratori interinali che attualmente lavorano su 16 postazioni. Dal 24 maggio 2003, si sono aggiunti altri 17 sportelli di cui 7 sportelli anche con apertura pomeridiana e, dal mese di luglio saranno resi operativi 26 sportelli di cui 17 aperti il pomeriggio. La media giornaliera fino al 24 maggio è stata di 600 convocazioni e di 300 contratti al giorno. Dal 24 maggio si è passati ad una media di 500 contratti al giorno mantenendo invariato il numero delle convocazioni, mentre dal 7 luglio si prevede una media di 800 contratti e di altrettante convocazioni. È inoltre allo studio, d'intesa con l'amministrazione delle poste, la possibilità di aprire ulteriori sportelli polifunzionali, per accelerare e facilitare le procedure di regolarizzazione. Il Sottosegretario di Stato per l'interno: Alfredo Mantovano.



 
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