Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01586 presentata da CALZOLAIO VALERIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 23/01/2003
Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01586 presentata da VALERIO CALZOLAIO giovedì 23 gennaio 2003 nella seduta n. 252 CALZOLAIO, ABBONDANZIERI, GIACCO, GALEAZZI, PAOLA MARIANI, DUCA e GASPERONI. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che: il CIPE ha approvato il 31 ottobre 2002, una delibera che «invita» il Ministero delle infrastrutture a svolgere alcune attività già previste da leggi dello Stato e precedenti delibere dello stesso CIPE; il Ministero delle infrastrutture ha risposto il 16 gennaio 2003 ad una interrogazione sui progetti relativi alle Marche e all'Umbria contenuti nel primo programma della legge obiettivo; il prossimo 27 gennaio 2003, la Corte costituzionale si pronuncerà sul ricorso di costituzionalità della legge obiettivo da parte di alcune regioni; la legge finanziaria 2003 ha sottratto alla disponibilità della legge obiettivo almeno 430 milioni di euro dei 4637 disponibili sul «fondo speciale» ed ha previsto che si possa attingere sullo stesso (ridotto) «Fondo» per altre emergenze come l'edilizia scolastica o la protezione civile con la conseguenza che vi sono meno risorse per le opere con i «cantieri» già aperti o «cantierabili» nel 2003; in base al primo programma delle opere strategiche (delibera CIPE 21 dicembre 2001) il progetto «quadrilatero», considerato «cantierabile» nel 2004, aveva un quadro finanziario con carattere solo «programmatico» (costo 1.807, 599 milioni di euro) ed era annunciata una successiva ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento; ai finanziamenti disponibili per ciascun intervento sono associate fasi diverse di progettazione per ciascun intervento: la ricognizione è dunque un presupposto essenziale e non è stata mai fatta o resa nota o annunciata; la delibera CIPE del 31 ottobre 2002, sollecita il passaggio alla fase di progettazione preliminare e di studi di impatto ambientale senza considerare preliminare la ricognizione; tanto più che dovrebbero restare «ferme» le progettazioni effettuate e indicate nelle intese (con le due regioni) nonché le risorse già allocate ai singoli interventi (ad esempio quelle riferite al tratto Sfercia-Collesentino della strada statale n. 77 o al tratto Matelica-Muccia della pedemontana); non è chiaro il rapporto fra progetto, studio commissionato da provincia di Macerata, fondazione della Cassa di Macerata, camera di commercio di Macerata e studio pilota commissionato all'unità tecnica del Ministero dell'economia e delle finanze: il progetto è inserito nel primo programma fra quelli su cui effettuare studi pilota; gli studi sono stati effettuati sullo studio redatto da PWC (Price Waterhouse Coopers) e consegnato ai committenti istituzionali di Macerata; non è chiaro il ruolo dell'ANAS sia in ordine alla progettazione sia in ordine ad «un ruolo di coordinamento» quale si evince dalla risposta fornita in sede di interrogazione parlamentare il 16 gennaio 2003; non è chiaro il rapporto fra le due regioni: nella delibera del 31 ottobre il piano di area vasta (da elaborare...), il parziale cofinanziamento (da trovare...), il soggetto attuatore unico (da costituire) sembrano riferiti al solo versante marchigiano; il progetto «quadrilatero» già non è più quello indicato nel primo programma: a) nelle intese si prevedono molte altre infrastrutture viarie, alcune delle quali interconnesse al progetto che quindi va aggiornato e dotato di una dotazione finanziaria più ampia (ma la delibera del 31 ottobre parla ancora di 1.807,599 milioni di euro); b) nelle intese si prevede lo scorporo dei singoli interventi del progetto che perde quindi il suo precedente carattere (forzatamente) unitario; c) non sono stati completati gli approfondimenti richiesti nelle due relazioni ministeriali («prima» della progettazione preliminare) necessari a quantificare l'entità di risorse private alternative ai finanziamenti pubblici -: se il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti abbia predisposto l'aggiornamento del primo programma previsto entro il 21 dicembre 2002; se siano stati predisposti gli atti per la gara di progettazione preliminare previsti entro il 31 dicembre 2002, e quante risorse del Ministero siano previste; se sia stato stipulato il protocollo d'intesa per il soggetto attuatore unico previsto entro il 31 dicembre 2002; chi abbia consegnato al Ministero delle infrasfrutture e dei trasporti lo studio pilota, chi lo abbia pagato e chi lo ha presentato e/o firmato al CIPE; perché i committenti dello studio pilota non siano citati nella delibera del 31 ottobre 2002; da chi sia composta l'unità tecnica e come si rapporti l'attività dell'unità tecnica con le intese (già firmate) con le regioni e con gli studi pilota (già realizzati). (5-01586)