Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/05145 presentata da SGOBIO COSIMO GIUSEPPE (MISTO-COMUNISTI ITALIANI) in data 23/01/2003
Interrogazione a risposta scritta Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-05145 presentata da COSIMO GIUSEPPE SGOBIO giovedì 23 gennaio 2003 nella seduta n. 252 SGOBIO. - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: il 22 gennaio 2003, i lavoratori della «Fapa» di Beinasco (Torino) e della «Sat» (Gruppo Stola) hanno scioperato contro la decisone dei vertici della «Fapa» di chiudere il reparto di assemblaggio e licenziare tutti i 22 dipendenti nonché contro il rischio di chiusura dello stabilimento della «Sat»; la «Fapa» avrebbe addotto, come motivazioni per la chiusura, la «troppa anzianità» dei dipendenti, tutti con 20 anni di lavoro, e quindi particolarmente «costosi»; i vertici della «Sat», che è stata posta in liquidazione, da canto loro, in un incontro svolto tempo fa con le organizzazioni sindacali di categoria, avevano invece garantito la prosecuzione dell'attività produttiva; a tutt'oggi, le commesse che erano state acquisite dalla «Sat» sono ormai ultimate ed ora, dopo tale decisione, la società non può acquisire nuove commesse, né si vede all'orizzonte alcun intervento di nuovi soci che sembravano dietro l'angolo -: se non ritenga opportuno adoperarsi, con tutti gli strumenti in suo possesso, al fine di convocare un tavolo di trattativa con le parti interessate, capace di individuare soluzioni alternative alle decisioni già purtroppo assunte dai vertici delle aziende suddette e, altresì, capace di salvaguardare i diritti e la dignità dei lavoratori coinvolti, scongiurando i tagli occupazionali annunciati e prevedendo un serio e diverso piano di rilancio produttivo. (4-05145)
Risposta scritta Atto Camera Risposta scritta pubblicata martedì 11 maggio 2004 nell'allegato B della seduta n. 465 all'Interrogazione 4-05145 presentata da SGOBIO Risposta. - Con riferimento all'interrogazione cui si risponde, dagli accertamenti effettuati dalla Direzione Provinciale del Lavoro di Torino è emerso quanto segue. La Ditta S.A.T. spa di Beinasco svolge attività di costruzione stampi e linee di saldatura per l'industria automobilistica. L'azienda è stata posta in liquidazione dal 19 novembre 2002 a seguito del decesso del proprietario e maggior azionista della stessa, nella prospettiva del subentro di nuovi acquirenti al fine di mantenere la continuità dell'attività lavorativa. La crisi del settore auto, che coinvolge la FIAT spa, principale cliente italiano della ditta, unitamente alle vicende societarie di cui sopra, ha reso impossibile al momento il reperimento di ordini remunerativi. Allo scopo di superare questo momento di crisi, in data 24 febbraio 2003, presso la regione Piemonte al fine di consentire la salvaguardia del maggior numero di posti di lavoro, l'azienda ha avviato la procedura di mobilità che ha interessato n. 22 lavoratori che avevano i requisiti soggettivi utili per accedere al trattamento pensionistico. In data 19 giugno 2003 è stata attuata, con accordo sindacale, la cessione del ramo d'azienda, relativo alla costruzione stampi alla Ditta TECNO.A. srl, che ha interessato n. 72 lavoratori, mentre in data 26 giugno 2003, con altro accordo sindacale, è avvenuta la cessione del ramo d'azienda denominato «ingegneria processo e lastratura», alla Ditta STOLA spa, che ha interessato n. 17 lavoratori. Le predette cessioni hanno avuto effetto dal 1 o luglio 2003 ed i rapporti di lavoro sono proseguiti, senza soluzione di continuità, con il mantenimento dei livelli retributivi acquisiti. Inoltre n. 96 lavoratori hanno cessato il proprio rapporto di lavoro perché dimissionari o perché hanno ottenuto il trattamento pensionistico. Per quanto concerne, poi, la Ditta FAPA spa, si fa presente che in attuazione dell'accordo siglato presso la regione Piemonte, in data 6 marzo 2003, la società in parola ha effettuato tentativi di ricollocazione dei lavoratori presso altre aziende del settore, fornendo alle stesse l'elenco nominativo dei lavoratori interessati dalla CIGS. Al momento n. 4 lavoratrici hanno trovato un'altra occupazione, seppure a tempo determinato, e n. 1 lavoratore sta usufruendo del trattamento pensionistico dal 31 maggio 2003. Inoltre, contrariamente alla previsione di totale chiusura del reparto di assemblaggio, la ditta FAPA spa ha richiamato a rotazione n. 12 lavoratori posti in CIGS, per una o due settimane al mese, a partire dal 1 o giugno 2003, per lo svolgimento di parte dei lavori che erano stati affidati a terzi, ma che erano stati eseguiti con un livello di qualità ritenuto insoddisfacente dall'azienda. Il Sottosegretario di Stato per il lavoro e per le politiche sociali: Maurizio Sacconi.