Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/01838 presentata da CASTAGNETTI PIERLUIGI (MARGHERITA, DL-L'ULIVO) in data 23/01/2003
Interrogazione a risposta orale Atto Camera Interrogazione a risposta orale 3-01838 presentata da PIERLUIGI CASTAGNETTI giovedì 23 gennaio 2003 nella seduta n. 252 CASTAGNETTI. - Al Ministro delle attività produttive . - Per sapere - premesso che: il settore tessile italiano, che rappresenta una voce importante della nostra economia con la presenza di aree distrettuali di rilievo internazionale, sta attraversando una difficile congiuntura di mercato con ripercussioni negative anche sui livelli occupazionali; ad aggravare la situazione vi è la forte concorrenza esercitata dai paesi dell'est asiatico in base ad un basso costo del lavoro e a condizioni favorevoli relative ai dazi doganali; i produttori italiani ed europei del settore tessile-abbigliamento concedono il dazio-zero sugli scambi a ben 149 paesi, quasi tutti da considerarsi economicamente emergenti per i fattori riportati in precedenza; non vi è però condizione di reciprocità nei confronti dell'Italia in quanto il dazio zero viene riservato alle nostre imprese solo da 21 Paesi; si vengono in tal maniera a determinare condizioni sfavorevoli per il nostro settore come dimostra il rapporto con la Cina; un imprenditore italiano che esporta tessuto in Cina si vede imporre un dazio pari al 16,8 per cento, mentre un suo collega cinese che esporta in Italia paga solamente il 2,4 per cento; nonostante l'adesione al WTO la Cina continua ad erogare finanziamenti pubblici, spesso a fondo perduto, in favore del settore tessile abbigliamento determinando così condizioni di concorrenza sleale; la Cina non è il solo caso ma esistono seri problemi anche con altri Paesi extraUE ed in particolare con India e Pakistan; il Pakistan ha ottenuto dalla Unione europea un aumento in favore delle proprie esportazioni e il dazio zero sull'abbigliamento mentre a sua volta il governo di Islamabad ha ribassato solo del 5 per cento le tariffe doganali a carico dei prodotti europei portandole dal 30 al 25 per cento; l'India a sua volta ha avuto dall'Unione europea un dazio ridotto del 20 per cento sulle esportazioni mentre applica sui prodotti Ue dazi pari al 35 per cento; nonostante i tentativi diplomatici di raggiungere un accordo con i governi dei paesi emergenti, i produttori Ue ed in particolare quelli italiani del settore tessile-abbigliamento continuano ad essere penalizzati con un innalzamento dei costi e il relativo ridimensionamento delle quote internazionali di mercato -: quali iniziative intenda promuovere, con urgenza, il Governo, anche in sede internazionale, negli organismi preposti, primi tra tutti Ue e WTO, affinché vengano create con i paesi emergenti condizioni di reciprocità per quanto riguarda l'applicazione di dazi doganali per il settore del tessile-abbigliamento, tutelando il marchio e l'intero apparato produttivo del made in Italy da sempre riconosciuto come garanzia di qualità e altamente competitivo sui mercati. (3-01838)