Documenti ed Atti
XIV Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN ASSEMBLEA 3/01857 presentata da BENVENUTO GIORGIO (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 28/01/2003
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01857 presentata da GIORGIO BENVENUTO martedì 28 gennaio 2003 nella seduta n. 254 BENVENUTO, INNOCENTI, RUZZANTE, CENNAMO, COLUCCINI, DE BRASI, FLUVI, GALEAZZI, GRANDI, NANNICINI, NICOLA ROSSI e TOLOTTI. - Al Ministro dell'economia e delle finanze. - Per sapere - premesso che: nel corso della settimana dal 20 al 26 gennaio 2003 sono stati pubblicati su alcuni tra i maggiori quotidiani a diffusione nazionale messaggi pubblicitari del ministero dell'economia e delle finanze con i quali si ponevano in rilievo gli effetti di riduzione del carico fiscale che sarebbero stati determinati dalla legge finanziaria per il 2003; i suddetti messaggi, pubblicati presumibilmente a pagamento, occupavano un'intera pagina dei quotidiani in questione; il primo modulo della riforma fiscale, introdotto dall'articolo 2 della legge n. 289 del 2002, infatti, appare suscettibile di arrecare beneficio soltanto ad alcune categorie di contribuenti, mentre per la gran parte dei titolari di redditi medi risulta sensibilmente peggiorativo rispetto al trattamento tributario che sarebbe stato ad essi applicabile nel periodo di imposta 2003 in base alle previgenti disposizioni del testo unico delle imposte sui redditi, introdotte dalla legge n. 388 del 2000 (legge finanziaria per il 2001); in particolare, la cosiddetta «clausola di salvaguardia», prevista dal comma 3 del citato articolo 2 della legge n. 289 del 2002, la quale consente ai contribuenti di applicare il regime vigente alla data del 31 dicembre 2002 per il calcolo dell'imposta dovuta, qualora esso risulti più favorevole di quello derivante dal medesimo articolo 2, è stata intesa dalla circolare dell'agenzia delle entrate n. 2/E del 15 gennaio 2003 nel senso che il contribuente può avvalersi dal regime relativo al periodo di imposta 2002 e non di quello, nettamente più favorevole, previsto per il 2003 dalla formulazione previgente del testo unico delle imposte sui redditi; il bilancio di previsione 2003, di cui alla legge n. 290 del 2002, inoltre, reca all'unità previsionale relativa alla restituzione e ai rimborsi di imposta uno stanziamento di 25,6 miliardi di euro, con una riduzione pari a circa 3,6 miliardi di euro rispetto alle previsioni assestate per il 2002; tale consistente riduzione appare suscettibile di determinate ulteriori ritardi nel pagamento dei rimborsi di imposta Irpef e Irpeg arretrati, pari a circa 14 miliardi di euro, in evidente contrasto con l'impegno del Governo di procedere ai rimborsi arretrati relativi all'Irpef entro il 2005; per tali ragioni, il contenuto dei messaggi pubblicati non sembra fornire un'esatta rappresentazione dell'impatto della legge n. 289 del 2002 sulla generalità dei contribuenti -: quali importi siano stati pagati dal ministero dell'economia e delle finanze per la pubblicazione dei suddetti messaggi pubblicitari e quali iniziative intenda adottare per garantire l'integrale e tempestivo pagamento dei rimborsi di imposta arretrati. (3-01857)