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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01593 presentata da PISA SILVANA (DEMOCRATICI DI SINISTRA-L'ULIVO) in data 29/01/2003

Interrogazione a risposta in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01593 presentata da SILVANA PISA mercoledì 29 gennaio 2003 nella seduta n. 255 PISA, GRANDI, PINOTTI e RUZZANTE. - Al Ministro della difesa. - Per sapere - premesso che: numerose notizie di stampa e documentate inchieste giornalistiche come quella pubblicata sull'inserto Corriere-Economia , del 21 ottobre 2002, con il titolo «Il grande business dei mercenari», descrivono in maniera circostanziata e puntuale il crescente ricorso in scenari di guerra a milizie, organizzate, addestrate, armate e stipendiate da società private statunitensi, che offrono i propri servizi in primo luogo all'amministrazione americana, in particolare al Pentagono e al Dipartimento di Stato; questo tipo di organizzazioni mercenarie vengono definite con il termine di appaltatori privati militari (in lingua inglese - private military contractors - in sigla «Pmc») sono costituite da grandi corporations private, a volte filiali o associate di grandi multinazionali, in grado di reclutare personale in ogni parte del mondo; una delle più importanti di tali organizzazioni è la Mpri (fondata nel 1998), il cui management dirigenziale è composto da altissimi ufficiali statunitensi in pensione e ha svolto per conto del Pentagono operazioni su molti scenari, con particolare riguardo a quelli dell'area balcanica operando su fronti anche contrapposti tenuto conto che in Bosnia sembra essere stata finanziata dalle opere pie islamiche di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Brunei e Malesia, e in Macedonia per addestrare l'esercito macedone e aiutarlo a difendersi dagli attacchi dell'Uck kossovaro mentre con un altro contratto avrebbe ricevuto delega dal Pentagono proprio per addestrare ed equipaggiare l'Uck; tali milizie mercenarie sembrano essere impegnate in situazioni e con funzioni del tutto differenti: ad esempio in Guinea Equatoriale appoggiano e difendono - quella che, secondo lo stesso Dipartimento di Stato americano, è una dittatura sanguinaria e corrotta, guidata dal presidente Teodoro Obiang Nguema; in Afganistan forniscono la guardia del corpo del Presidente Hamin Karzai; o ancora in Bosnia, dove operano con non meglio specificati compiti o in Colombia dove sono impegnate nella lotta ai trafficanti di droga; o infine quando furono utilizzate in Kuwait e Irak durante la guerra del Golfo del 1990-1991; ciò è stato in parte evidenziato dalle indagini della procura di Verona e segnalato con altro atto di sindacato ispettivo dall'interrogante (n. 5-01500 del 12 dicembre 2002); secondo il suddetto articolo, il ricorso a professionisti militari dipendenti da imprese private - che fanno parte di gruppi industriali fornitori del Pentagono - sembra registrare consistenti incrementi sia in termini di personale impiegato che di fatturato, basti pensare che, se nella guerra del Golfo ne furono impegnati soltanto due unità per ogni cento militari, in Bosnia tale rapporto saliva a uno su dieci -: se i fatti sommariamente riportati corrispondano agli elementi a conoscenza del Governo italiano e, qualora venissero confermati, quale sia la valutazione del Governo in merito e se ritenga che le attività di reclutamento di mercenari abbiano luogo e in che misura anche nel nostro Paese; ove i fatti fossero confermati, quali siano le funzioni di tali milizie mercenarie nei territori che vedono le nostre forze armate impegnate in missioni internazionali e quali siano state le eventuali disposizioni impartite ai nostri militari al riguardo, con particolare riferimento all'ipotetico coinvolgimento in operazioni che vedessero la partecipazione di tali unità private. (5-01593)





 
Cronologia
domenica 26 gennaio
  • Politica, cultura e società
    Muore a Torino Gianni Agnelli, imprenditore e industriale italiano.

mercoledì 29 gennaio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Nel discorso sullo stato dell'Unione il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush rivela che i servizi segreti britannici hanno ricevuto documenti che proverebbero il tentato acquisto da parte di Saddam Hussein, il dittatore iracheno, di uranio impoverito dallo stato africano del Niger, per costruire una bomba atomica. Nel 2005 tali documenti si riveleranno falsi (Niger-gate).

sabato 1° febbraio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Entra in vigore il trattato di Nizza.