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Documenti ed Atti

XIV Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA IN COMMISSIONE 5/01611 presentata da CIMA LAURA (MISTO-VERDI-L'ULIVO) in data 04/02/2003

Interrogazione a risposta immediata in Commissione Atto Camera Interrogazione a risposta immediata in Commissione 5-01611 presentata da LAURA CIMA martedì 4 febbraio 2003 nella seduta n. 258 CIMA. - Al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: da settembre 2002 in Costa d'Avorio si consuma un'altra guerra civile contro il Governo presieduto da Laurent Gbagbo, eletto nel 2000, nonostante forti contestazioni, accusato dai ribelli di dividersi con clan ed elites militari materie prime e fette di territorio; l'ex colonia francese, considerata il «polmone economico» dell'Africa occidentale, è il primo produttore mondiale di cacao e le sue piantagioni, fino a poco tempo fa, hanno dato lavoro oltre che ai suoi abitanti, anche a decine di migliaia di contadini dei Paesi vicini che sono stati espulsi in seguito all'instabilità politica causata dai conflitti; l'economia della Costa d'Avorio è precipitata poiché i ribelli hanno conquistato le principali zone di coltivazione, mentre il regime ha mantenuto il controllo della capitale Abidjan, porto vitale per le esportazioni; il 25 gennaio 2003 è stato firmato in Francia, con la mediazione del Paese ospitante, un accordo di pace, tra l'attuale Governo ivoriano e l'opposizione che ha dato vita alla rivolta, che prevede un drastico ridimensionamento del potere di Gbagbo e la formazione di un nuovo Governo di coalizione; sedati gli oppositori del Governo, subito dopo la situazione in Costa d'Avorio è precipitata per la dura reazione dei sostenitori del Presidente che hanno accusato la Francia di aver imposto l'accordo a favore dei ribelli e dato vita a manifestazioni di protesta ed evidenti atti di intolleranza verso gli stranieri presenti nella capitale ivoriana; il presidente Gbagbo dopo un tiepido invito alla calma ha in seguito dichiarato l'accordo firmato «una proposta» e garantito ai suoi sostenitori la rinegoziazione dell'accordo di pace con le fazioni insurrezionali -: se il Governo italiano, alla luce delle accuse rivolte dai sostenitori del Governo ivoriano di ingerenza della Francia, non ritenga di dover agire in ambito internazionale affinché venga investito l'ONU ad interagire insieme alle Organizzazioni Africane, come l'Unione Africana (UA), la Comunità per lo Sviluppo dell'Africa (SADEC), l'Autorità Intergovernativa sullo Sviluppo (IGAD) e la Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale (ECOWAS), nella prevenzione e soluzione dei problemi che sono all'origine dei conflitti dell'Africa, e se non si voglia fare promotore a livello europeo di iniziative dì sostegno economico, politico e culturale che non appaiano interferenze straniere, questo in risposta ad un continente, quello africano, strozzato dal debito estero, destabilizzato e abbandonato al suo destino sul piano economico. (5-01611)





 
Cronologia
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  • Politica estera ed eventi internazionali
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    Si svolge alla Camera un'informativa urgente del Governo sugli sviluppi della crisi irachena, il Presidente del Consiglio Berlusconi illustra la posizione del Governo italiano.